Gioire e soffrire al cinema: la scienza spiega perché succede
Riprendono gli appuntamenti della rassegna "Scienza e fantascienza tra conoscenza inquietudine e meraviglia" organizzata dalla Biblioteca Provinciale nell’ambito dei programmi di promozione della lettura
CAGLIARI. Perchè quando vediamo un film ci sembra di entrare dentro le storie proiettate sullo schermo sino a commuoverci o gioire o indignarci? A questa e a molte altre domande si risponderà domani giovedì 22 settembre 2016 nel nuovo incontro della rassegna "Scienza e fantascienza tra conoscenza inquietudine e meraviglia" organizzata dalla Biblioteca Provinciale nell’ambito dei programmi di promozione della lettura.
L'appuntamento di giovedì 22 settembre è alle 17,45 nella sala convegni Emilio Lussu della biblioteca provinciale (situata in cima al parco di a Monte Claro, ingresso da via Mattei, sia a piedi che in auto). Il titolo dell'incontro dibattito è "Vivere negli altri, gioire e soffrire nel cinema".
Dunque pur consapevoli che il film è una finzione (salvo i documentari), è difficile o quasi impossibile non provare sentimenti se si tratta di una pellicola ben costruita. Come mai avviene questo e che cosa capita dentro la nostra mente mentre guardiamo il film? Lo stesso avviene, in genere, se vediamo una persona soffrire o gioiere, quasi che la nostra vita e la nostra interiorità fosse contrassegnata non solo da quello che facciamo noi, ma anche e soprattutto da quello che fanno gli altri, quasi fosse un vivere negli altri. Ma è realmente così?
Oggi anche una corrente di pensiero che prende spunto da una scuola di neuroscienze (quella di Parma che ha individuat i cosiddetti “neuroni specchio”) sostiene che la soggettività di ognuno di noi nasce dall’intersoggettività.
Il dibattito comincerà con un riferimento al film "La donna che vise due volte" di Alfred Hitchcock proiettato nella biblioteca martedì 20 settembre e si parlerà del libro "Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze" di Vittorio Gallese (neuroscienziato della scuola di Parma) e Michele Guerra.
Partecipano all’incontro il neuroscienziato Gian Luigi Gessa, il critico cinematografico Gianni Olla e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Roberto Paracchini.
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