La Nuova Sardegna

Cagliari

Vuole suicidarsi e uccide il cognato poliziotto, condannato a dieci anni

A sinistra la vittima Maurilio Vargiu, a destra il cognato Gianpriamo Piras
◗
A sinistra la vittima Maurilio Vargiu, a destra il cognato Gianpriamo Piras

Soleminis, Gianpriamo Piras è stato riconosciuto parzialmente incapace di intendere e di volere: sparò a Maurilio Vargiu che tentava di calmarlo

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI.  Gianpriamo Piras, 58 anni, è stato condannato a dieci anni di reclusione per la morte di Maurilio Vargiu, 51 anni, l'ispettore di polizia ucciso all'alba del 20 febbraio dal cognato, mentre cercava di calmarlo dopo un tentativo di suicidio.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:cagliari:cronaca:1.12990335:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2016/02/20/news/uccide-il-cognato-poliziotto-e-poi-tenta-di-suicidarsi-tragedia-a-soleminis-1.12990335]]

Il gup del Tribunale di Cagliari, Giuseppe Pintori, ha riconosciuto il pensionato cinquantottenne parzialmente incapace di intendere e di volere. Il pm Daniele Caria aveva sollecitato una condanna a 12 anni di reclusione, ma alla fine il giudice ha decretato una pena di dieci anni.

Secondo quanto ricostruito durante il processo, Vargiu, ricevuta la telefonata dalla sorella che chiedeva aiuto, era accorso in località Funtana Susu a Soleminis perché il cognato minacciava di uccidersi e aveva già esploso un colpo di fucile ferendosi ad un fianco. Dopo l'ingresso nell'abitazione è partita la fucilata mortale che ha colpito l'ispettore al petto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative