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Muravera, in salvo le caretta caretta: già nati 26 piccoli

Muravera, in salvo le caretta caretta: già nati 26 piccoli

Il nido è stato aperto e le uova sono state trasferite. Alcune piccole tartatughe sono state liberate in una zona meno battuta dalla mareggiata

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MURAVERA. Il nido di caretta caretta di Piscina Rei, nel litorale di Muravera, è stato aperto per impedire che la furia della mareggiata lo spazzasse via. La decisione è stata presa, dopo aver consultato le previsioni delle condizioni meteo marine, da Andrea Camedda e Giuseppe De Lucia, biologi del centro di recupero del Sinis (CReS) delle tartarughe e dei mammiferi marini, Gepi Ollano, referente del “Centro recupero cetacei e tartarughe marine “Laguna di Nora”, Sergio Masala, funzionario del servizio tutela della fauna dell’assessorato regionale della difesa dell’ambiente, unitamente alle biologhe dell’area marina protetta di Capo Carbonara. Si è fatto appena in tempo. Subito dopo,infatti,la mareggiata ha sommerso tutto. La decisione è stata, pertanto, appropriata e saggia perché ha permesso il salvataggio di quasi tutte le uova. Ventisei delle sessantatre uova complessive erano quasi schiuse. I piccoli hatchlings sono stati aiutati ad uscire dal guscio. Trentaquattro non erano ancora schiuse. Le tartarughine per poter vedere la luce avranno bisogno ancora di qualche giorno.

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Queste uova sono state messe in incubazione all’interno di una contenitore di polistirolo e affidate alle biologhe dell’area marina protetta di capo Carbonara che le hanno portate a Villasimius. Solo tre non presentavano segni di vita. Le ventisei nuove nate sono state già liberate in un tratto di mare meno esposto alla mareggiata. Le tartarughe hanno dimostrato di essere attaccate alla vita. Sono sopravvissute infatti a quattro mareggiate, due nubifragi, ad uno spostamento di nido ( 17 settembre ) e a un parto prematuro. La caretta caretta madre quasi sicuramente ha deposto le uova nella notte tra il 23 e il 24 luglio. Il nido è stato scoperto occasionalmente il 24 luglio da Davide Demelas un turista originario della provincia di Nuoro.

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Il nido è stato monitorato per 82 gioni, 24 ore su 24, dagli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Muravera coadiuvati dai colleghi della base logistica operativa navale (blon) di Villasimius, dai soci dell’associazione “Guardie ambientali Sardegna” e da decine di volontari coordinati dal naturalista Mauro Murru responsabile del centro di educazione ambientale e alla sostenibilità (ceas)”Naturalia” di Feraxi. Quello di ieri è il terzo lieto evento che si verificata nella costa sud orientale. A Campus, nel litorale di Villasimius, tra il dieci e il tredici settembre sono nate 72 tartarughine. Altre 70 caretta caretta sono nate a Cala Pira nel litorale di Castiadas tra l’undici e il dodici ottobre. (alessandro bulla)

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