Carloforte, traghetto fuori servizio: gravi disagi sulla linea per Portovesme
A causa di un'avaria l'Anna Mur della Delcomar è ormeggiato alla diga sud portuale con le "panne" galleggianti intorno, per contenere eventuali versamenti di sostanze oleose in mare. File e liti all'imbarco
CARLOFORTE. Disagi importanti nei collegamenti marittimi verso Portovesme. Da ieri, il traghetto Anna Mur della Delcomar è fuori servizio per una nuova avaria ed è ormeggiato alla diga sud portuale con le "panne" galleggianti intorno, per contenere eventuali versamenti di sostanze oleose in mare. Era già accaduto a luglio, quando il traghetto era stato fermato per una perdita ai propulsori, si diceva per un palamito incocciato durante la navigazione.
Costretto a una sosta prolungata per riparare il danno, si erano creati problemi per i passeggeri in transito nella rotta estiva verso Portovesme, essendo stato sostituito dal traghetto minore La Maddalena, con capienza limitata ad una ventina di auto. Ora è anche peggio, in quanto in linea non c'è neanche il GB Conte (gemello di Anna Mur, capace di imbarcare oltre cento auto), partito giorni fa per una sosta di un mese in bacino per lavori di manutenzione.
Su Portovesme, da oggi la Delcomar impiega i gemelli Arbatax e La Maddalena oltre l'Ichnusa, giunto improvvisamente in porto avant'ieri. Il traghetto della Blu Navy, che operava nelle bocche di Bonifacio, aveva lasciato Santa Teresa di Gallura puntando verso la Sicilia, per un probabile lungo fuori servizio. Vista l'avaria all'Anna Mur, è stato dirottato urgentemente a Carloforte, dove ieri mattina ha iniziato a viaggiare e sostenuto gli allestimenti per la navigazione, tra cui la disposizione delle zattere di salvataggio.
Con una capienza non superiore a 50 auto (inferiore anche agli storici Vesta e Sibilla della Saremar) e quella ristretta dei due traghettini, i problemi con i passeggeri si sono subito presentati, con partenze ritardate in un clima di tensione, dove liti e imprecazioni si sono sviluppate agli imbarchi, sia per il rispetto delle corsie differenziate per residenza che per le prenotazioni. Situazione destinata ad aggravarsi, se dovesse perdurare a lungo senza che l'armatore prenda provvedimenti.
Da decenni, Carloforte non si è mai ritrovata con una capienza traghetti così ridotta verso Portovesme, che è la rotta maggiormente frequentata. Già la sostituzione del GB Conte con il La Maddalena era stata contestata, in quanto il contratto di servizio fra Delcomar e la Regione Sardegna, impone alla compagnia la sostituzione con navi "equivalenti o superiori a quelle utilizzate per il servizio regolare" quando la sosta (in questo caso del GB Conte) si protrae per oltre 15 giorni. Stabilendo penali in caso di inosservanza e potendo arrivare fino alla risoluzione del contratto.
Sul fatto, sono intervenuti anche consiglieri regionali. Per Edoardo Tocco (FI), "è tempo che questa situazione incresciosa, per un servizio fondamentale che latita e l'utilizzo di navi non idonee a Carloforte finisca e che la Regione faccia rispettare seriamente il contratto di servizio firmato con la Delcomar", mentre per Gigi Rubiu (Udc), "si tratta di disservizi inammissibili per turisti e pendolari sui traghetti per l'isola di San Pietro, senza soluzioni alternative adeguate per i passeggeri a scapito dell'immagine e della continuità territoriale isolana, sempre più compromessa".
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