Lo smartphone per raccontare la città e poi mostra multimediale con gli studenti del Siotto
A Cagliari il progetto "Sequenze di tempo" nell'ambito del Bianco e Nero Festival curato dall'associazione Interforma e dalla critica d'arte Maria Dolores Picciau
CAGLIARI. Da status symbol a oggetto di massa, come la televisione, il telefono fisso, la lavatrice. Sullo smartphone considerato dai ragazzi si è scritto di tutto: è diseducativo, nuoce gravemente alla salute, danneggia la creatività dei più giovani, è totalmente inutile. Nell'ambito del BIanco e Nero Festival, il telefonino diventerà uno strumento educativo attraverso il progetto Sequenze di tempo. Il festival è organizzato dall'associazione Interforma e dal critico d'arte Maria Dolores Picciau.
Domani martedì 13 dicembre 2016 un gruppo di studenti del liceo classico Siotto potranno utilizzare spartphone e telefonini per fotografare nelle vie di Cagliari tutte quelle immagine che rievocano il tema sull'importanza dell'istruzione, del rispetto del territorio, della valorizzazione del contesto e dell'abitare. Si tratta di sensibilizzare ad un uso più funzionale di telefono e tablet rispetto all'utilizzo che se ne fa abitualmente.
Gli elaborati migliori, una volta assemblati, saranno inseriti all'interno di un cd e verranno proiettati sui muri delle case e delle piazze così da creare una mostra multimediale realizzata con l'impegno etico e sociale di tutti.
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