Cagliari, sbarcano 854 migranti: in 300 lasceranno subito la Sardegna
Approdata al molo Ichnusa la nave Dattilo della guardia costiera con le persone soccorse nei giorni scorsi davanti alla Libia. Trasferiti a terra per primi i cadaveri di sei donne. La Regione Sardegna: "Quota superata ma ancora gestibile"
CAGLIARI. Poco dopo le 16 del 13 dicembre è al molo Ichnusa del porto di Cagliari la nave "Diciotti" della guardia costiera con a bordo 854 profughi, soccorsi al largo delle coste libiche nei giorni scorsi, e i cadaveri di sei donne. Le operazioni di sbarco prevedono che prima vengano trasferiti a terra i corpi senza vita delle sei migranti, poi i feriti, quindi donne, bambini e infine gli uomini.
Entro la serata - ha fatto la prefettura - 400 persone raggiungeranno centri di accoglienza sparsi nell'isola. Gli altri 454 dormiranno all'interno del terminal crociere. Domani 150 di loro saranno trasferiti nelle strutture sarde, altri 300 partiranno con due traghetti da Olbia e Porto Torres per Civitavecchia e Genova.
«Con questo nuovo arrivo siamo leggermente sopra la quota, ma siamo in un ambito certamente sostenibile anche perché non siamo sopra i numeri che avevamo già a ottobre. Il sistema dell'accoglienza è in grado assolutamente di supportare questi numeri». Lo ha detto Filippo Spanu, capo di gabinetto della presidenza della Regione Sardegna.
«Si sta lavorando così come a livello nazionale affinché ci sia una assistenza sempre più diffusa con il coinvolgimento dei Comuni e delle prefetture - ha aggiunto Spanu - Non esistono problemi di ordine pubblico legati all'arrivo di queste persone, sappiamo che ci sono state alcune problematiche ma sono casi molti limitati. La chiave della soluzione futura sarà una distribuzione più varia all'interno del territorio con piccoli gruppi a livello di Comuni dove le amministrazioni locali stesse siano coinvolte nell'accoglienza e si vada piano piano verso un processo di integrazione».
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