Carloforte, controlli dei collegamenti marittimi: si attende la legge regionale
Il provvedimento è atteso da più parti, viste le lamentele dei passeggeri in transito da fine ottobre, a causa della prolungata sosta tecnica del traghetto GB Conte
CARLOFORTE. C'è attesa per la conversione in legge del consiglio regionale del disegno di legge approvato a ottobre dalla giunta Pigliaru, sul controllo e la gestione dei collegamenti marittimi verso le isole minori. L'affidamento a un soggetto esterno dell'attività di vigilanza e monitoraggio era uno dei punti salienti della privatizzazione del servizio che la Delcomar svolge dal primo aprile a Carloforte e La Maddalena. Ai ritardi nel completamento della procedura si unisce la riduzione del finanziamento previsto, prima stabilito in 350 mila euro e poi ridotto a 250 mila annui, per esigenze di contenimento della spesa regionale.
Controllo chiesto da più parti, viste le lamentele dei passeggeri in transito a Carloforte da fine ottobre, a causa della prolungata sosta tecnica del traghetto GB Conte (tutt'ora ai lavori e sostituito dal traghetto Agata) e del gemello Anna Mur, rientrato in linea solo di recente dopo essere stato danneggiato (a detta della compagnia) per la seconda volta in pochi mesi da un attrezzo da pesca calato lungo la rotta.
Il conseguente via vai di navi sostitutive, ha creato problemi all'utenza, sia per l'impiego iniziale di traghetti minori (soprattutto in termini di capienza), che per il continuo cambio del programma delle corse verso Portovesme. La supposta mancata osservanza del contratto di servizio in merito, è stata oggetto di due interrogazioni dei consiglieri regionali Edoardo Tocco e Gigi Rubiu, mentre il deputato M5S Andrea Vallascas, in un'interrogazione al Ministro dei Trasporti, ha chiesto lumi oltre che sul regolare ed ottimale controllo del servizio dei traghetti svolto con fondi pubblici, anche sulla ripresa del finanziamento statale di oltre 13 milioni di euro annui, sospeso nel 2012 per la mancata privatizzazione.
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