La Nuova Sardegna

Cagliari

Cambiamenti climatici: universitari sardi nell'Antartico per studiare i fondali

Il professor Antonio Pusceddu del Dipartimento Scienze della vita e dell'ambiente dell'università di Cagliari
◗
Il professor Antonio Pusceddu del Dipartimento Scienze della vita e dell'ambiente dell'università di Cagliari

Nelle profondità dell'oceano si rintracciano meccanismi chimico-fisici che regolano il clima globale del pianeta

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Un gruppo di ricerca dell’Università di Cagliari – guidato da Antonio Pusceddu del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente - è impegnato nel progetto che sta studiando le profondità del Mare di Ross (nell’Oceano Antartico) a circa 20 anni dalle prime indagini condotte durante la XX Spedizione Italiana in Antartide (1994-95), in un team cui partecipano anche l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Genova, l’Istituto di Scienze Marine del Cnr e l'Istituto Nazionale Italiano per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

Si tratta del progetto Bedrose (BEnthic biodiversity and ecosystem functioning of the Deep ROss Sea in a changing Southern Ocean), condotto nell’ambito del Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) e che studia l'impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi antartici profondi.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:cagliari:cronaca:1.14722683:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.14722683:1653440133/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il generale riscaldamento degli oceani infatti, modificando le correnti marine, può determinare importanti cambiamenti nella quantità e nel valore nutrizionale della “pioggia” di particelle organiche che rifornisce i fondali. Le profondità dell’Oceano Antartico, che copre il 30% della superficie dell'oceano globale, sono teatro di meccanismi fisico-chimici che regolano il clima globale. Pertanto, lo studio di questa porzione remota degli oceani assume particolare rilevanza.

L’unità di ricerca di Unica, della quale è responsabile il professor Antonio Pusceddu cura l’analisi della quantità e composizione biochimiche della materia organica depositata al fondo, alla ricerca di segnali di cambiamento associati al riscaldamento globale.

La campagna oceanografica a bordo della Nave Italica è in corso in queste settimane: posizione ed attività di ricerca sono consultabili on line su questo sito: http://sysnav.bologna.enea.it/MAH/Map_all.action

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative