Se la nostra coscienza ha il volto di un migrante: a Cagliari mostra di Roberto Pili
L'Exmà propone il racconto dell'odissea di migliaia di persone che attraversano il mare e raggiungono il nostro mondo
CAGLIARI. La realtà senza artifici, così come si è presentata ogni volta, a ogni sbarco, dal 2011 a oggi.
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"Un occhio attento e imparziale" per raccontare il "popolo delle acque" guardando al di là delle scelte politiche e delle opinioni di strada: è la mostra del fotografo Roberto Pili sui migranti allestita all'Exmà col titolo "Stato migrante".
Una bella scelta è il bianco e nero "che si rivela efficace sia per l'aspetto giornalistico che per quello narrativo" commenta Giacomo Pisano curatore della mostra
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"Non ci sono parole nuove per descrivere l'odissea dei tempi moderni - dice ancora Pisano - il lavoro di Roberto Pili ci aiuta a dare un volto e una voce, seppure muta, ad una moltitiduine di vite trascinate dagli eventi e destinate all'oblio se non tutelate con ogni mezzo a disposizione, primo fra tutti la nostra coscienza".
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