Soldi e gioielli rubati sequestrati dalla polizia prima della spartizione
Cagliari, la sezione anticrimine della squadra mobile ottiene il provvedimento per bloccare 85mila euro e numerosi monili
CAGLIARI. Confisca di beni da parte del tribunale di Cagliari a carico di due cagliaritani arrestati nel luglio del del 2016 gli investigatori della Squadra Mobile, al termine di una attività investigativa nel traffico di sostanze stupefacenti che li aveva fatti ritenere colpevoli.
I destinatari del provvedimento sono Romeo Todde e Cristiano Busetto, ma anche per M.P., indagato in stato di libertà perché trovato in possesso di un’ingente somma di denaro quale ricavo dell’attività illecita e oggetti in oro ritenuti provento di furti. Lo sviluppo di ulteriori ed approfonditi accertamenti effettuati dagli agenti della Divisione Anticrimine hanno portato il Tribunale di Cagliari ad accogliere la proposta di confisca dei beni e lo scorso 5 ottobre la 1^ Sezione Penale i ha emesso decreto di confisca per la somma di 85.670 euro e dei gioielli in oro posseduti da M.P.
L’Anticrimine ha ritenuto di procedere alla richiesta della misura di prevenzione patrimoniale perché era stata intrapresa un’azione di rivendicazione della proprietà del denaro fatta dal padre del M.P., che in passato era stato anche lui coinvolto in un’attività delittuosa operata dal figlio, finalizzata al danneggiamento di cose e immobili anche con attentati incendiari. I beni confiscati vengono acquisti dall’Agenzia Nazionale per l'Amministrazione che ripartirà equamente l’introito tra i ministeri di Giustizia, dell’Interno e dell’Economia e Finanze.
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