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Cagliari

Preparavano un colpo, due malviventi arrestati a Cagliari

Luciano Onnis
Preparavano un colpo, due malviventi arrestati a Cagliari

Originari di Arzana e Galtellì, sono stati bloccati dalla polizia

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CAGLIARI. In trasferta nel capoluogo con il presunto intento compiere o preparare atti criminosi. Due vecchie conoscenze delle forze dell’ordine originari di Arzana e di Galtellì, dove risiedono, sono stati arrestati ieri pomeriggio 4 gennaio a Cagliari dopo essere incappati casualmente in un controllo effettuato in via Cornalis da agenti di polizia. Si tratta di Luigi Deidda, 57 anni, di Arzana, e di Luciano Corraine, 29enne, di Galtellì. Erano armati e in auto c’era materiale per un ipotetico travisamento. Una terza persona persona che era con loro, incensurata, non ha avuto al momento provvedimenti a carico. Deidda è accusato di porto abusivo di armi da sparo e ricettazione, Corraine di false attestazioni sulla propria identità personale.

Nel pomeriggio di ieri un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, nel corso di un servizio di controllo nella Via Cornalias, ha fermato un’autovettura Audi con a bordo tre persone. Sin dall’inizio i tre soggetti hanno mostrato un atteggiamento nervoso. Nel corso dell’identificazione è emerso che due soggetti erano pregiudicati mentre il terzo risultava immune da precedenti. I poliziotti, insospettiti dalla loro agitazione e dalla loro disparata provenienza geografica, con l’ausilio di personale della Squadra Volante e della Squadra Mobile, hanno effettuato un’accurata verifica rinvenendo, all’interno del marsupio di Deidda una pistola a tamburo modello Colt 38 special, perfettamente funzionante e sei proiettili “camiciati” inseriti nel tamburo. L’arma, dagli accertamenti, è risultata provento di furto avvenuto a Roma nel 1994.

Il controllo a bordo dell’auto ha permesso di rinvenire anche un caschetto da lavoro, un cappello a bombetta nero, un berretto in pile nero, un cappello color oro con brillantini, un cappello color rosso, un paio di guanti, un berretto bianco e una macchina fotografica Nikon. Luciano Corraine , sprovvisto di documenti, che sin dall’inizio aveva dichiarato di chiamarsi con un altro nome, verosimilmente per i suoi numerosi precedenti penali, tra i quali il reato di rapina, per cui era stato disposto dal tribunale l’affidamento in prova ai servizi sociali con il divieto di allontanarsi dalla provincia di Nuoro e di accompagnarsi a persone pregiudicate, appreso che sarebbe stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici, dichiarava la vera identità.

Sono in corso accertamenti della Squadra Mobile per stabilire se i tre soggetti fossero in città per la commissione o progettazione di episodi criminosi; in particolare Corraine giugno 2012, si è reso responsabile del reato di sequestro di persona a scopo di rapina commessa a Muravera, non portato a termine grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Nella mattinata è previsto il processo con rito per direttissima.

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