Carloforte, due uomini colpiti da ictus: soccorsi dalla motovedetta
Continuano i disagi causati dalla mancanza del servizio di elisoccorso
CARLOFORTE. A distanza di un mese dal precedente intervento, la motovedetta della Guardia Costiera ha trasportato altri due pazienti in gravi condizioni di salute, per raggiungere nel minor tempo possibile Portovesme e l'ospedale più vicino. E' accaduto domenica scorsa 28 gennaio quando, dalle 12 alle 14, il Circomare è stato allertato per ben due volte dalla guardia medica, che ha chiesto l'imbarco immediato per due uomini colti da ictus e segnalati al 118 in codice rosso.
Essendo troppi i 40 minuti che avrebbe impiegato il traghetto, ha provveduto la motovedetta a compiere la traversata, durata circa un quarto d'ora a viaggio, per le buone condizioni meteo. Uno dei due pazienti, è stato successivamente trasportato a Cagliari al Brotzu, per essere operato d'urgenza. Come nel caso della giovane partoriente del 31 dicembre 2017 scorso, la disponibilità dell'elicottero avrebbe consentito di compiere il percorso direttamente, dal molo carolino fino all'ospedale cagliaritano.
Oltre all'assenza del servizio di elisoccorso regionale da Cagliari (l'unica base regionale attuale è a Fertilia), per Carloforte resta la discriminazione per quanto riguarda il futuro servizio messo a bando dalla Regione, che dovrebbe partire nel corso dell'anno. Infatti, l'elisoccorso da Cagliari sarà operativo solo per metà giornata, mentre da Olbia lo sarà per 24 ore, coprendo anche il notturno.
Ritornando al trasporto marittimo, vista l'assenza di un mezzo nautico idoneo al trasporto rapido di un paziente (un prototipo di idroambulanza, testato anni fa nel canale di San Pietro, è stato considerato non idoneo e giace inutilizzato negli hangar della Protezione Civile), rischia di diventare ordinario il servizio straordinario svolto dalla motovedetta per questo tipo di emergenze. Sempre che il malcapitato del momento, non trovi il veloce mezzo della Guardia Costiera già impegnato in attività operative in mare.
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