Nave carica di hascisc, cinque marinai siriani arrestati
Tornano in carcere, si correva il rischio che scappassero all'estero
CAGLIARI. Dopo un lungo periodo detentivo erano tornati in libertà in attesa del processo di appello dopo una severa condanna in primo grado per traffico internazionale di stupefacenti, ma secondo i giudici sarebbero potuti scappare all’estero e rendersi irreperibili. Per questo, cinque dei nove siriani componenti l’equipaggio (più il comandante) della nave Jupter fermati nell’ottobre del 2015 nel porto di Cagliari dalla guardia di finanza con un carico di oltre 20 tonnellate di hascisc, sono stati arrestati su ordine di cattura della Procura generale di Cagliari. Ad eseguire i provvedimenti restrittivi sono stati gli uomini del nucleo di polizia economica-finanziaria della guardia di finanza di Cagliari.
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Tre dei marinai siriani sono stati rintracciati e arrestati in un albergo nel centro storico di Cagliari e rinchiusi nel carcere mandamentale di Uta, gli altri due sono stati invece individuati, grazie alla collaborazione della polizia di frontiera, al confine di stato di Ventimiglia e tratti in arresto. Nel processo di primo grado, concluso nel 2017, i cinque marinai siriani adesso nuovamente in carcere erano stati condannati a pene comprese tra i 12 e i 7 anni e otto mesi di reclusione perché poiché ritenuti partecipi dell’associazione transnazionale finalizzata alla detenzione, al trasporto via mare ed alla cessione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.
La Jupter, cargo di oltre 100 metri battente bandiera delle isole Cook, venne intercettata lungo il canale di Sardegna attraverso un dispositivo aeronavale di altura, consistente in tre pattugliatori dei gruppi aeronavali di Messina e di Cagliari. Le Fiamme Gialle erano riuscite ad individuare il cargo in navigazione in acque internazionali.
La nave venne abbordata per essere poi scortata, con la collaborazione del reparto operativo aeronavale della guardia costiera di Cagliari, nel porto del capoluogo dove rimase per 18 giorni sotto stretto controllo, finchè, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Cagliari, i finanzieri della sezione Goa trovarono e posero sotto sequestro 821 pacchi celati all’interno di due intercapedini ricavate nei cassoni di zavorra di prua. Contenevano circa 21 tonnellate di hascisc del valore commerciale di circa 200 milioni di euro.
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