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Cagliari

Lirico Cagliari, il procuratore chiede l'assoluzione di Zedda

Massimo Zedda in aula
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Massimo Zedda in aula

Il sindaco del capoluogo sardo era già stato assolto in primo grado nel 2016

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CAGLIARI. "Manca totalmente la prova del dolo intenzionale. Chiedo che venga confermata la sentenza di assoluzione per mancanza degli elementi costitutivi del reato". Con una requisitoria durata meno di un'ora e conclusa con la bocciatura degli elementi d'Appello della Procura, il sostituto procuratore generale Giancarlo Moi ha chiesto di confermare l'assoluzione del sindaco di Cagliari Massimo Zedda dall'accusa di abuso d'ufficio per la nomina del Sovrintendente del Teatro Lirico, Marcella Crivellenti, poi annullata dal Tar Sardegna.

I giudici della prima sezione penale del tribunale del capoluogo avevano emesso la sentenza il 23 marzo 2016, con la formula assolutoria "perché il fatto non sussiste". E questa mattina, davanti al collegio d'Appello presieduto dal giudice Antonio Onni, si è aperto il processo di secondo grado. Ma è stato proprio il rappresentante dell'accusa a rilevare l'assenza di qualsiasi elemento che possa portare ad una revisione della sentenza, ribadendo che "negli atti e nelle discussioni delle parti non c'è nulla che faccia reputare che si volesse creare un danno patrimoniale ingiusto al maestro Baggiani, né che si volesse perseguire un arricchimento illecito di Marcella Crivellenti. Presupposti perché ci siano i reati".

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