Pizze e cocaina, arrestati tre pizzaioli a Iglesias
Bastava una parola in più con l'ordinazione e con il cartone arrivava anche la dose
IGLESIAS. Le pizze con, a richiesta, l’aggiunta della cocaina. Il singolare abbinamento non compariva fra le varietà di pizze in menù, ma bastava una parola e assieme al cartone veniva consegnata anche la dose di cocaina. I gestori della pizzeria, due fratelli e la compagna di uno di loro, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di polizia della cittadina mineraria, coordinati dal dirigente Vincenza Zelica Ferrauto, a conclusione di un breve periodo di indagini che hanno portato alla conferma che nella pizzeria dei tre giovani lo spaccio era piuttosto florido.
Gli arrestati sono Michele e Davide Camboni, di 35 e 29 anni, e la fidanzata di quest’ultimo, la 30enne Daniela Melis. Ieri sera 6 luglio i poliziotti hanno deciso di intervenire nella pizzeria dello spaccio, prevedendo che le persone presenti all’interno del locale avrebbero tentato di liberarsi della droga alla vista degli agenti. Per questo alcuni di loro si sono posizionati anche nella via adiacente su cui si affacciano tre finestre dell’esercizio commerciale. Quando gli uomini del commissariato, in abiti civili, sono entrati dall’ingresso principale qualificandosi come appartenenti alla polizia, Michele Camboni, che nel contempo era intento a preparare le pizze, ha preso qualcosa da un armadietto accanto al banco da lavoro e si è diretto velocemente verso la cucina per lanciarlo poi da una finestra.
Questa rapidissima azione non è però sfuggita ad un poliziotto, che dopo averlo seguito ha visto il pizzaiolo lanciare l’involucro dalla finestra che si affaccia nella via dove erano stati appostati gli operatori della Volante, i quali non hanno fatto altro che raccogliere un cofanetto rosso di cartone a forma di cuore. All’interno sono stati trovati 16 involucri e una bustina contenenti sostanza in polvere risultata essere non farina per le pizze ma cocaina. Erano le dosi pronta consegna ai clienti che ne facevano richiesta.
La perquisizione del locale ha portato al ritrovamento della somma di 1.485 euro occultati in un mobiletto, mentre custoditi altri 790 euro sono stati trovati nella borsa di Daniela Melis, all’interno di un assorbente igienico. L’ingente somma – hanno spiegato poi i poliziotti - non poteva essere ricondotta alla normale attività perché che l’incasso giornaliero registrato dalla cassa non superava i 40 euro. L’attività degli agenti è proseguita con le perquisizioni domiciliari: nell’abitazione di Michele Camboni e di Daniela Melis sono stati trovati, nascosti in camera da letto, altri 3.140 euro. Tutti i soldi trovati nella pizzeria e in casa sono stati sequestrati perché ritenuti provento di spaccio. Entro oggi l’udienza di convalida degli arresti e il giudizio direttissimo. (luciano onnis)
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