Via libera per gli investimenti Rusal: a gennaio il riavvio di Eurallumina
Conclusa la fase istruttoria con il parere positivo dell'assessorato regionale all'ambiente
PORTOVESME. Gli investimenti della Rusal per il riavvio dell'Eurallumina di Portovesme, per un valore di circa duecento milioni di euro, possono essere realizzati. Oggi 28 novembre si è infatti conclusa, con il parere positivo dell'assessorato dell'Ambiente della Regione Sardegna, la fase istruttoria del procedimento autorizzativo per il riavvio della produzione.
La delibera per la Valutazione di impatto ambientale (Via) sarà inserita all'ordine del giorno della Giunta entro la prossima settimana. Prossimo step, la richiesta di autorizzazione integrata ambientale in capo alla provincia del Sud Sardegna. Ma grazie alla Via già dal mese di gennaio potranno partire le azioni di revamping dell'impianto, tra 25 mesi invece è prevista la ripresa della produzione di allumina in Sardegna. L'istanza per la Via era presente negli uffici dell'assessorato dal mese di ottobre del 2015. Una delle cause dello stallo riguardava l'ampliamento del bacino dei fanghi rossi.
«Sin dal primo giorno del nostro insediamento - ha precisato l'assessore dell'Ambiente Gianni Lampis illustrando ai giornalisti la proposta di delibera - questa Giunta ha dato assoluta priorità a questa vertenza, sbloccata in soli sette mesi». Adesso, ha aggiunto, «i lavoratori che da oltre dieci anni lottano, potranno ritrovare la dignità». Rassicurazioni sul bacino dei fanghi rossi.
«Non vi è alcun pericolo - ha detto Lampis - l'istruttoria prevede poi una serie di prescrizioni che verranno inserite nella delibera di Giunta». «In Sardegna - ha sottolineato - si può continuare a fare industria, ma si farà nel rispetto della tutela ambientale che rappresenta per noi la priorità».
Presente alla conferenza stampa anche il portavoce della Rsu delle tute verdi, Antonello Pirotto, sindacalista storico dell'Eurallumina. «Finalmente si chiude una annosa vertenza - ha commentato entusiasta - gli operai hanno sciolto il presidio permanente di questi mesi sotto l'assessorato dell'Ambiente. Adesso ci raduneremo davanti a Villa Devoto nella data che verrà indicata per il verdetto definitivo. Sarà l'ennesima adunata, con l'auspicio che sia l'ultima di una interminabile serie in questi cinque anni». L'impatto occupazionale riguarda 345 lavoratori diretti, 200 dell'indotto e servizi, circa 200 infine per le operatività necessarie all'ammodernamento dello stabilimento.
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