Cagliari, i carabinieri salvano due uomini dal suicidio
Uno voleva impiccarsi e l'altro invece aveva aperto il gas nella sua abitazione
CAGLIARI. Un uomo di 37 anni che aveva deciso di uccidersi lo ha comunicato a un amico attraverso whatsapp inviandogli la foto di un cappio. L'amico non ha perso tempo, ha chiamato i carabinieri di Serramanna i quali, assieme ai colleghi della compagnia di Sanluri, si sono precipitati a casa dell'uomo, che si era chiuso dentro. I militari hanno cominciato a parlare con lui attraverso la porta, rassicurandolo, e dopo una decina di minuti sono riusciti a farlo desistere dal suo intento e a fargli aprire la porta.
Anche in un altro paese i carabinieri sono riusciti a salvare un uomo dal suicidio grazie all'allarme dato, stavolta, da un dipendente dell'impresa di cui l'uomo deciso a farla finita è titolare. L'imprenditore si era vestito di tutto punto, aveva aperto il rubinetto del gas sdraiandosi poi sul letto. Fuori dalla porta aveva lasciato un biglietto con scritto "Non accendete la luce perché scoppia tutto". In serata, un dipendente, preoccupato per non averlo visto tutto il giorno, è andato a cercare l'imprenditore a casa, ha notato il biglietto e ha chiamato subito i carabinieri di Sanluri, che a loro volta hanno allertato i vigili del fuoco e il 118. Si sono ritrovati tutti davanti alla casa dell'imprenditore, i vigili del fuoco hanno aperto una finestra, sono entrati in casa e, trovato l'uomo disteso nel letto: hanno arieggiato subito tutta l'abitazione facendo entrare gli operatori sanitari.
L'uomo è stato ricoverato all'ospedale Brotzu di Cagliari in prognosi riservata, ma non corre pericolo di vita.
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