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Cagliari

Travolta e uccisa da un'auto a Cagliari: individuato il pirata

Luciano Onnis
Travolta e uccisa da un'auto a Cagliari: individuato il pirata

Il conducente della vettura trovato con un'indagine sui frammenti di carrozzeria rinvenuti nella strada: si tratta di un 52enne di Cagliari

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CAGLIARI. É un operaio cagliaritano 52enne il pirata della strada che nella notte fra il 28 e 29 gennaio scorso aveva travolto con l'auto e ucciso in viale Marconi, sul cavalcavia di Is Pontis Paris, la 49enne Clementina Spalma, per poi darsi alla fuga. Lo hanno identificato, dopo dodici giorni di indagini condotte senza mai una sosta e con un dispiegamento di forze straordinario, gli agenti della polizia locale diretti da quattro ufficiali coordinati dal comandante del Corpo, Mario Delogu.

L’automobilista, a cui è stata anche ritrovata e sequestrata l’auto dell’incidente (una Hyundai) con le evidenti ammaccature sulla parte anteriore destra e il faro rotto, ieri mattina si è presentato in Procura con il suo avvocato, dietro convocazione la convocazione del pubblico ministero Daniele Caria. Ha ammesso le sue responsabilità ed è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale e omissione di soccorso. Il lavoro investigativo della polizia locale non è stato semplice ed è stato condotto con grande professionalità partendo da piccoli frammenti del paraurti anteriore e del faro dell’auto investitrice.

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Con un sofisticato sistema tecnologico di comparazione dei reperti recuperati, gli investigatori della Municipale sono risaliti a una Hyundai, al modello e all’anno di costruzione. Sono così cominciate le ricerche nei rivenditori di Cagliari e della provincia, estese anche, con la collaborazione dei colleghi del posto, a quelle di Oristano e Nuoro dove erano state vendute auto della marca e tipo cercate. Altre squadre di agenti hanno battuto le autocarrozzerie e le officine meccaniche nel capoluogo e nell’hinterland alla ricerca di auto incidentate, mentre altri si sono dedicati all’esame delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza delle attività commerciali di viale Marconi in prossimità del luogo del tragico investimento.

Alla fine il puzzle è stato completato e si è arrivati al 52enne cagliaritano quale investitore di Clementina Spalma. Inizialmente ha raccontato di aver investito un cane e che i danni sull’auto erano dovuti a questo impatto, ma la sua versione non è stata creduta. Poi, ieri mattina, davanti al pm la sua confessione che non chiude comunque il compito della Municipale e del pm Daniele Caria. Rimarrebbero diversi punti da chiarire: l’Hyundai è stata recuperata in un’abitazione diversa da quella dell’indagato e non sarebbe stato solo lui a farne uso.

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