Crollo del viadotto a Gonnesa, la Procura indaga per lo stesso reato del ponte Morandi

L'ipotesi è di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti

CAGLIARI. L'informativa dei carabinieri sul crollo del ponte lungo la provinciale 83, nel comune di Gonnesa, è stata consegnata alla Procura di Cagliari, nella mani del pm Giangiacomo Pilia: il magistrato, dopo aver disposto nell'immediato il sequestro del viadotto e del camion dello nettezza urbana, inghiottito nel cedimento, ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, lo stesso reato formulato dagli inquirenti di Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

Sfiorata la tragedia nei pressi della spiaggia di Fontanamare - i due dipendenti dell'azienda De Vizia, incaricata della raccolta differenziata per conto del comune sono rimasti vivi per miracolo - ora la parola passa agli investigatori della Procura che dovranno far luce sulle cause e le eventuali responsabilità legate al cedimento del ponte, una struttura alta sei metri, crollata proprio mentre transitava il compattatore dei rifiuti.

L'incidente è avvenuto ieri mattina 2 aprile intorno alle 10.30 nel sovrappasso che collega la provinciale per Nebida: il manufatto si è spezzato in due tronconi risucchiando il camion della De Vizia. Rimasti illesi conducente e passeggero, la Procura è ora pronta per la nomina di un consulente esperto in costruzioni di opere pubbliche che affiancherà il lavoro degli inquirenti e investigatori. (Ansa).

WsStaticBoxes WsStaticBoxes