Coronavirus, Aspal: solo a Pasqua 7mila assunzioni in meno, la riscossa è nelle politiche del lavoro
Il direttore Massimo Temussi: "Non bisogna ricadere nell'assistenzialismo, nel 2008 vinsero la sfida i paesi che triplicarono gli investimenti su centri per l'impiego e formazione"
CAGLIARI. Crollo del lavoro in Sardegna. «Solo nella settimana di Pasqua - commenta all'Ansa l'ultimo report di Aspal il direttore Massimo Temussi - abbiano perso settemila assunzioni. Ma proprio questo è un momento cruciale: pronti a raccogliere la sfida potenziando la produttività con l'uso di strumenti digitali».
Le strategie? «La sperimentazione è già stata avviata - racconta Temussi - anche con i videocolloqui e con le firme digitali: consentiranno di evitare la presenza nei centri per l'impiego e snellire il lavoro». La stessa Aspal sta facendo massiccio uso di smart working. «Lo abbiamo decuplicato e ci siamo resi conto che sta funzionando- spiega- da qui non si potrà più tornare indietro: non abbiamo bisogno di nuovi locali, ma le nostre linee d'azione passeranno sempre di più sui servizi digitali».
Disoccupati in aumento. «Ma non facciamo gli errori che si facevano in passato- spiega- questa fase necessita di interventi di politica passiva e attiva assieme per evitare di ricadere nell'assistenzialismo che ha lasciato segni pesanti nella nostra economia per diversi anni. Nella crisi 2008 i paesi che hanno vinto la sfida del lavoro sono Germania e paesi del nord Europa che hanno triplicato investimenti sui centri per l'impiego e formazione. L'italia contrariamente a questo li aveva dimezzati». (Ansa).
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