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Cagliari

Il radar della base di Quirra sulle tracce di un vettore in rientro dallo spazio

Un satellite spaziale, immagine di repertorio
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Un satellite spaziale, immagine di repertorio

Il team di Perdasfogu partner di una attività per gestire il ritorno sulla Terra di un razzo usato in una missione spaziale

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CAGLIARI. Il Poligono Interforze di Salto di Quirra (Pisq) col suo Multi-Frequency Doppler Radar ha contribuito al monitoraggio di un oggetto che stava rientrando nell'atmosfera. Partner nel monitoaggio l'Italian Space Surveillance and Tracking Operation Center (Isoc) di Pratica di Mare, Leonardo-Vitrociset e GMSpazio.

L'oggetto era una parte di un vettore utilizzato per inviare un carico alla International Space Station. Grazie al tracciamento condotto col radar del Salto di Quirra, l'Isoc ha calcolato modi e tempi del ritorno nell'atmosfera terrestre nella tarda sera di domenica 12 aprile.

Isoc coordina la rete di sensori, ottici e radar, nazionali, destinati a seguire le traiettorie degli oggetti, detti "spazzatura spaziale", che orbitano intorno alla Terra. La capacità di Isoc è quella di analizzare i dati per accertare la possibilità di collisioni fra satelliti, dei satelliti con detriti spaziali e, come è successo tra l'11 e il 12 aprile, calcolare l'orario di rientro in atmosfera e di indicare la possibile area di impatto con la superficie terrestre, con diverse ore di anticipo.

Un evento del genere Isoc e radar di Perdasdefogu lo vissero nel 2018 col monitoraggio del rientro incontrollato dall'atmosfera della stazione spaziale cinese Tiangong-1.

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