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Quartu, nel giardino di casa una piantagione di cannabis: arrestato

Quartu, nel giardino di casa una piantagione di cannabis: arrestato

In casa la droga veniva fatta essicare e veniva poi confezionata

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QUARTU. Una produzione a livello industriale di marijuana nella propria abitazione adibita a serra indoor. Il coltivatore era una vecchia conoscenza della polizia, il 30enne Bruno Cogoni, quartese, arrestato dalla polizia per produzione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Era arrivata nei giorni scorsi attraverso l’app YouPol della polizia di stati la segnalazione anonima circa un’intensa attività di spaccio presso un’abitazione a Quartu. I poliziotti della sezione anticrimine del locale commissariato hanno subito approfondito la notizia, effettuato una serie di verifiche, al fine di riscontrare l’attendibilità della segnalazione attraverso specifici servizi di osservazione.

Nella mattinata di ieri 26 aprile è stato quindi organizzato un blitz ad opera del personale dell’Anticrimine e delle Volanti del commissariato presso l’abitazione di Cogoni, trovato dagli agenti all’esterno dello stabile. La perquisizione domiciliare è stata sorprendente: il giovane aveva adibito parte della propria abitazione per la produzione, che in commissariato hanno definito “industriale” della marijuana. Una vera e propria filiera produttiva così organizzata: coltivazione della marijuana, successiva raffinazione, trasformazione e vendita attraverso il confezionamento all’interno di bustine dotate di un marchio di fabbrica, in stile giamaicano.

Nel giardino di casa, c’era la piantagione: 63 piante di cannabis di varia metratura, alcune delle quali con infiorescenza ed altre appena messe a dimora. Dentro casa era stata conservata la sostanza stupefacente già essiccata per un totale di circa 700 grammi. Bruno Cogoni non era nuovo all’attività di coltivazione di cannabis con successiva trasformazione industriale in hascisc: lo scorso agosto era già stato arrestato dagli agenti dello stesso Commissariato di Quartu perché nell’abitazione in cui stava aveva allestito una coltivazione di marijuana. In quella circostanza, ancor più interessante era stato il rinvenimento di circa 900 grammi di polvere resinosa di marijuana, da utilizzare per la successiva trasformazione in hascisc. (luciano onnis)

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