Coronavirus, partite Iva: anche in Sardegna pronti ad azioni eclatanti
Il lockdown rischia anche se attenuato provocherà il disastro sociale
CAGLIARI. Movimenti partita Iva di nuovo sul piede di guerra in occasione della Festa dei lavoratori del Primo maggio e pronti a eclatanti iniziative. Questa volta nel mirino ci sono i provvedimenti e le restrizioni del governo per l'emergenza coronavirus. «Trascurano completamente gli effetti devastanti sul tessuto produttivo che, ancora una volta si sente provo di tutele e supporto». Il movimento è sicuro: andando avanti di questo passo si arriverà a «una bomba sociale irreversibile». La prima richiesta è quella di «accelerare la riattivazione urgente di tutti gli esercizi e professioni».
Nella piattaforma di proposte anche il risarcimento dei danni reali cagionati dal blocco lavorativo, un'indagine sulla validità delle autocertificazioni in relazione alle libertà personali. Altre richieste: azzeramento debiti pregressi con agenzia delle entrate-riscossioni e fiscalità di vantaggio. (Ansa).
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