Muravera, all'ospedale San Marcellino chiedono un cambio di rotta

Il pronto soccorso dell'ospedale di San Marcellino

Riunione del personale sanitario e amministrativo con i responsabili del territorio: evidenziate le carenze di organico

MURAVERA. Si è svolta questa mattina 12 maggio, nella terrazza dell’ospedale San Marcellino, una riunione del personale sanitario ed amministrativo del Presidio multispecialistico sarrabese alla quale hanno partecipato Giovanni Fois responsabile del sistema emergenza urgenza del 118 di Cagliari, Sergio Marracini, direttore del presidio ospedaliero unico (POU) dell’area omogenea ASSL di Cagliari, nonché presidente del Comitato infezioni correlate all’assistenza CICA), e Giorgio Pia, responsabile della struttura semplice dipartimentale (SSD) dei pronto soccorso degli ospedali san Marcellino di Muravera e san Giuseppe Calasanzio di Isili.

Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le gravi carenze organiche del presidio ospedaliero ( anestesisti, cardiologi, radiologi ed ortopedici) che costringono le equipe della “Mike 60”, la medicalizzata del 118 al trasporto a Cagliari dei pazienti in codice rosso o giallo, sia dal vastissimo territorio, che comprende i comuni di Villasimius, Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu, Ballao, Escalaplano, Villasalto, Armungia, Silius, San Nicolò Gerrei, che dal Presidio ospedaliero, con una mancata copertura dell’emergenza territoriale del territorio talvolta anche per 3\4\5° scapito dei pazienti .

All’incontro ha partecipato come ospite Marco Falchi, il sindaco di Muravera, nonché medico pediatra, che ha illustrato le gravi carenze del presidio, e i disagi che gli utenti sono costretti ad affrontare. Il sindaco Falchi ha sottolineato l’importanza strategica, del Presidio ospedaliero, il valore aggiunto dell’offerta turistica del territorio, punto di riferimento non solo per i residenti nel Sarrabus Gerrei ma anche per le centinaia di migliaia di turisti che ogni estate trascorrono le vacanze nelle strutture ricettive della costa sud orientale da Villaputzu a Villasimius, dove, lo scorso anno, secondo i dati ISTAT , si sono registrate oltre 2 milioni di presenze.

Sergio Marracini ha affermato che il potenziamento dell’ospedale San Marcellino, tra l’altro, consentirà l’abbattimento delle attuali lunghe liste d’attesa anche della città metropolitana di Cagliari. I dipendenti del San Marcellino auspicano che la direzione generale dell’azienda tutela della salute (ATS) e l’assessore regionale alla sanità Mario Nieddu avviino in tempi brevi adottino tutte le iniziative necessarie per consentire un cambio di rotta.

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