Coronavirus, per i prossimi 9 giorni termoscanner ai passeggeri in partenza e in arrivo

Vale per aeroporti e porti. L'ordinanza emanata nella notte perché quella del 23 febbraio scadeva giusto ieri 23 maggio

CAGLIARI. Altri nove giorni di controlli al termoscanner per i passeggeri in arrivo negli scali della Sardegna per motivi di lavoro, salute o urgenza. Poi la Regione dovrà decidere quale strategia attuare - all'esame l'ipotesi del passaporto sanitario - a partire dal 3 giugno, data fissata per la riapertura progressiva dei voli. L'ultima ordinanza adottata nella notte dal presidente Christian Solinas è valida da oggi sino al 2 giugno e obbliga le società di gestione degli aeroporti a provvedere alla misurazione della temperatura per tutti i passeggeri in partenza e in arrivo da destinazioni extraregionali. A quelli in partenza l'imbarco è vietato se la temperatura è uguale o supera i 37,5°C.

Lo stesso dovrà fare l'Autorità portuale del Mare di Sardegna per i passeggeri imbarcati su navi in partenza e in arrivo. Il governatore ha dovuto adottare questo nuovo provvedimento - la sua ordinanza numero 25 - dato che le disposizioni emanate il 23 febbraio scorso sui controlli finalizzati alla sorveglianza sanitaria su tutti i passeggeri in arrivo in porti e aeroporti cessavano di avere efficacia ieri 23 maggio (Ansa).

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