Due chilometri di reti da pesca calati in un'area marina archeologica a Quartu
Trovati dalla guardia costiera
CAGLIARI. PIù di due chilometri di reti da pesca calate illecitamente in un tratto di mare a vincolo archeologico, in prossimità della villa romana nel litorale di Sant’Andrea, nella fascia costiera del comune di Quartu. Le ha scoperte questa mattina di oggi 8 giugno poco dopo l’alba l’equipaggio del battello GC A67 della guardia costiera della Capitaneria di porto di Cagliari durante l’attività consueta di pattugliamento per il contrasto della pesca illegale. Le reti erano prive di segnali di superficie e di targhette identificative.
Le reti erano posizionate a distanza ravvicinata dalla riva ad una profondità di circa due metri e sopra una delicata prateria di posidonia, costituendo una fonte di rischio, sia per la sicurezza della navigazione che per la tutela del delicatissimo ambiente marino circostante. Le attività di controllo da parte della guardia costiera continueranno sia via terra che via mare, al fine di assicurare il rispetto delle norme a tutela della filiera.
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