Respinti in aeroporto a Elmas tornano in Sardegna dagli Usa: sono investitori e visiteranno alcune proprietà

La giovane imprenditrice oristanese Federica Fanari in aeroporto a Cagliari nel giorno in cui i suoi compagni di viaggio americani dovettero tornare indietro (foto Mario Rosas)

Dopo la sentenza del Tar che ha sancito il loro diritto a sbarcare nell'isola

CAGLIARI. Sono tornati in Sardegna e questa volta hanno avuto l'autorizzazione a sbarcare dal loro aereo privato atterrato sulla pista dei voli vip dell'aeroporto di Cagliari Elmas. Trascorreranno quindi un periodo di lavoro-vacanza sull'Isola i cittadini Usa che la scorsa settimana erano finiti al centro di una querelle legata alle norme europee e nazionali entrate in vigore per contrare la diffusione del coronavirus ed erano stati respinti.

Il ritorno in Sardegna è stato autorizzato a seguito del pronunciamento del Tar, che nei giorni scorsi ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento di respingimento avanzata dagli avvocati chiamati a tutelare la posizione degli americani, Corrado Maxia e Marco Porcu. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti stabilito che il gruppo chiedeva l'ingresso per motivi di lavoro e non per turismo: si tratta di investitori interessati a visitare alcune proprietà del sud Sardegna per acquistarle. Ospiti di una villa a Villasimius, potranno ora soggiornare nell'Isola e concludere i loro affari.

Sono in tutto una decina di persone, cinque con passaporto Usa, altri con documenti della Nuova Zelanda e della Germania e una imprenditrice sarda che li accompagnerà nei sopralluoghi. Ieri sera alle 19.30 il volo privato è nuovamente atterrato all'aeroporto di Cagliari Elmas e la comitiva, accolta dagli avvocati e da alcuni amici, ha potuto iniziare il periodo di lavoro-vacanza in Sardegna.(Ansa).

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