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Negozio distrutto dall’incendio a Sassari, una gara di solidarietà che commuove: «Raccolti 50mila euro in una settimana»

di Nadia Cossu
Negozio distrutto dall’incendio a Sassari, una gara di solidarietà che commuove: «Raccolti 50mila euro in una settimana»

Parla Salvatore Lai il titolare dell’attività commerciale devastata dalle fiamme il primo gennaio «Grazie alla mia Sassari Passepartout riaprirà»

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Sassari «Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che con le donazioni, con le parole, con immenso affetto mi sono vicine in questo difficile momento». Una settimana dopo l’incendio che ha devastato la sua attività Salvatore Lai, sassarese di 51 anni, titolare di Passepartout, lo storico negozio di via Asproni devastato da un incendio la sera del primo gennaio, rompe il silenzio per dire grazie ai sassaresi. Parole cariche di emozione e gratitudine, pronunciate sette giorni dalla devastazione che ha colpito non solo un’attività commerciale, ma un simbolo della Sassari più elegante e creativa.

«Sono estremamente commosso da questa ondata di amore nei miei confronti e nei confronti della mia Passepartout», prosegue Lai. «Il mio enorme dispiacere e la mia apprensione vanno soprattutto alla famiglia che ha dovuto lasciare momentaneamente l’appartamento sovrastante il negozio».
Un pensiero che precede ogni altra considerazione, insieme al ringraziamento alle squadre dei vigili del fuoco, intervenute con tempestività e professionalità: «La mia gratitudine va a loro, che con abnegazione hanno lavorato affinché l’incendio si spegnesse». L’incendio è divampato intorno alle 17 del primo gennaio, in una città ancora rallentata dai festeggiamenti di Capodanno. Le cause non sono ancora ufficiali – si ipotizza un corto circuito – e non ci sono tempistiche certe per i prossimi passi: «Non ho notizie ufficiali sui fatti né sui tempi, purtroppo sono giorni di festa», spiega il commerciante. Passepartout nasce nel 1999 ed è diventato negli anni un punto di riferimento per decorazioni floreali, allestimenti per eventi, complementi d’arredo e idee regalo. Un luogo che nel periodo natalizio si trasformava in una piccola opera d’arte, capace di attirare sguardi e curiosità. Oggi, dietro le vetrine annerite dal fumo, resta la devastazione.
Ma accanto al dolore è esplosa una straordinaria ondata di solidarietà. Nel pomeriggio di venerdì 2 gennaio è partita una raccolta fondi su GoFundMe, promossa da Anna Satta, che ha scritto: “Non tutto ciò che brucia muore”. In pochi giorni le donazioni hanno superato ogni aspettativa: oltre 51mila euro, con più di 620 donatori, un numero destinato a crescere di minuto in minuto. «Non mi aspettavo minimamente una partecipazione del genere – confessa Lai – e ne sono estremamente commosso. Ho sempre tenuto un profilo bassissimo, per carattere sto dietro le quinte, non mi è mai piaciuto apparire né essere protagonista». E aggiunge: «Non mi aspettavo che persone care si mobilitassero subito per un sostegno economico. Una fra tutte Anna Satta, collega del mondo del wedding con cui ho collaborato anni fa, che si è prodigata immediatamente per avviare la raccolta».
In via Asproni, il negozio era ancora chiuso ma tanti cittadini e clienti si fermano davanti alla vetrina, in silenzio, con lo stesso rispetto con cui fino a pochi giorni prima si ammiravano le decorazioni natalizie. Un gesto semplice, che racconta il legame profondo tra la città e questo spazio. I danni sono ingenti e la stima non è ancora conclusa. In pochi minuti, per Salvatore Lai, è andato in fumo un progetto di vita costruito con fatica, gusto e dedizione. Ma la risposta della città lascia intravedere una rinascita possibile. «Ora, forte anche del vostro sostegno, spero di ritornare al più presto al mio lavoro e a far risplendere nuovamente Passepartout», conclude. «Grazie. Per sempre riconoscente alla mia Sassari».

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