Cagliari, ladro individuato grazie alla targa dell'auto utilizzata per il furto
La polizia risale al giovane autore del reato grazie alle indicazioni precise di un testimone
CAGLIARI. Ladro piuttosto ingenuo praticamente si autodenuncia con la targa dell’autovettura utilizzata per il furto. Nei guai un 23enne cagliaritano, Fabio Cherchi, ben noto alle forze di polizia, arrestato per furto aggravato dalla polizia. Ieri notte è arrivata, tramite linea 113, una chiamata con la quale si segnalava la presenza di un uomo con indosso una felpa grigia all’interno di un esercizio commerciale di Via delle Rane intento a commettere un furto. La segnalazione, inoltre, indicava l’autovettura con cui l’autore del reato aveva effettuato vari passaggi prima di introdursi all’interno dell’esercizio commerciale.
I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, non hanno trovato l’uomo segnalato, ma grazie alla targa del veicolo sono risaliti a Fabio Cherchi, vecchia conoscenza.Hanno raggiunto così l’abitazione del giovane e qui , a riprova del reato da lui compiuto, hanno trovato l’autovettura con il motore ancora caldo parcheggiata in prossimità della sua abitazione. Entrati nell’appartamento, gli agenti hanno infatti trovato il giovane con indosso gli abiti descritti poco prima. Il ventitreenne ha da prima negato di essere coinvolto, ma davanti al ritrovamento del registratore di cassa del negozio scoperto sotto il lavello della cucina, non ha potuto che ammettere la sua responsabilità. Il ragazzo è stato tratto in arresto per furto aggravato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza direttissima prevista per questa mattina.
Altri due arresti sono stati effettuati dalla polizia in viale Marconi. Si tratta di topi d'auto colti sul fatto. Francesco Sois e Michael Carboni, di 29 e 22 anni, cagliaritani con precedenti giudiziari, avevano appena rubato da una Volkswagen Colt un tablet, un PC portatile e un I-phon 6. Al sopraggiungere della pattuglia della polizia in servizio nella zona, hanno cercato la fuga provando a nascondere la refurtiva sotto una macchina. Tentativo inutile e sono pertanto finiti in questura in stato di arresto. Anche loro saranno processati in mattinata.(luciano onnis)
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