Degrado a Santa Gilla: stretta della Forestale sui pescatori abusivi

La zona è diventata una discarica di rifiuti di ogni tipo. Dopo il sequestro di 64 baracche, chiusi gli accessi ai veicoli non autorizzati

CAGLIARI. Una settimana fa il Corpo forestale, su ordinanza del gip Ermengarda Ferrarese, aveva posto sotto sequestro 64 baracche di pseudo pescatori sulla sponda est della laguna di Santa Gilla per via del degrado e dello scempio ambientale che le fatiscenti costruzioni avevano causato in un’area di circa 30 ettari.

La zona era diventata una mega discarica di rifiuti di ogni genere, in parte utilizzati per costruire baracche poi utilizzate da pescatori abusivi. Frequenti gli incendi che causa-vano ulteriore inquinamento ambientale. Dopo il sequestro dei manufatti, l’Autorità portuale di Ca-gliari ha disposto la chiusura dei varchi per i veicoli con una grande cancellata e alcune barriere tipo new jersey che impediscono l’accesso ai mezzi non autorizzati.

Il Corpo forestale ha documentato con immagini video che a scaricare illecitamente rifiuti di ogni genere sulle sponde dello stagno, in particolare nei tratti di punta Is Marteddus e Donna Laura, erano proprio alcuni dei pescatori abusivi.

Premesso che un eventuale ingresso dell’area di soggetti non autorizzati comporterebbe il grave reato di violazione di sigilli, l’Autorità Portuale ha posto ulteriori basi per interrompere definitivamente gli sversamenti di rifiuti nell’area protetta e attivare il percorso di riqualificazione dell’area per la sua restituzione alla sua vocazione di zona umida protetta, suscettibile di valorizzazione per l’escursionismo e la pesca sostenibili. Il Corpo forestale intensificherà i controlli anche nelle ore notturne e installerà numerose fototrappola.(luciano onnis)

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