Lancia una bottiglia contro un carabiniere, arrestato migrante

Era uscito dal centro di accoglienza di Monastir con altri due connazionali

CAGLIARI. Ha lanciato contro uno dei carabinieri che si era fermato per aiutarlo una bottiglia di vetro, ferendolo. Un mirante algerino è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto ieri notte lungo la statale 131 a Serrenti. Al 112 è arrivata una telefonata che segnalava la presenza di tre persone che facevano l'autostop all'altezza di un'area di rifornimento. Visto l'orario e le disposizioni entrate in vigore per il Covid-19, i tre non dovevano essere fuori casa.

I militari arrivati sul posto hanno individuato subito gli autostoppisti. Erano migranti che, usciti dal centro di accoglienza di Monastir, non erano più riusciti a tornare indietro perché avevano perso il pullman. Erano infreddoliti, così è stato richiesto l'intervento del 118. Ma mentre i medici fornivano ai tre le mantelle termiche, uno degli algerini si è innervosito: voleva una coperta, non la mantellina. Ha quindi afferrato una bottiglietta di dopobarba che aveva in tasca e l'ha lanciata contro il carabiniere, colpendolo alla testa.

Il militare ha riportato una profonda ferita ed è stato trasportato sanguinante al Pronto soccorso dell'ospedale di San Gavino Monreale. L'uomo è stato arrestato e gli altri due connazionali accompagnati a Monastir. (Ansa).

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