Abita nella casa sotto sequestro a Cortoghiana: nuovi guai per il 60enne accusato di sfruttamento della prostituzione
L'abitazione di Area gli era stata assegnata perché indigente
CORTOGHIANA. L’abitazione, avuta in uso da Area perché indigente, gli era stata posta sotto sequestro dal giudice lo scorso maggio 2020 perché trasformata in casa di appuntamento. Lui, disoccupato G.G., 60enne di Carbonia, di cui Cortoghiana è frazione, ha rotto i sigilli e si è riappropriato dallo stabile andando ad abitarci nuovamente. Questa mattina 12 dicembre si è ritrovato in casa anche i carabinieri che gli hanno imposto di traslocare all’istante e lo hanno denunciato per violazione di sigilli giudiziari.
Lo scorso 6 dicembre, l’uomo si è riappropriato abusivamente della casa accedendovi con una copia di chiavi rimaste in suo possesso al momento dell’arresto per il reato di sfruttamento della prostituzione, con successivo sequestro penale della casa. L’abitazione era stata trasformata in casa di appuntamento con giovani donne sudamericane che arrivavano da Cagliari in treno fino a Carbonia e poi venivano portate a Cortoghiana per prostituirsi nella casa del 60enne, tra l’altro percettore del reddito di cittadinanza.
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