Cagliari, bilancio 2020 della polizia: la pandemia ferma tutto non la droga
Durante l'anno sono stati sequestrati 100 chili di stupefacente e 200mila euro in contanti frutto dello spaccio
CAGLIARI. La pandemia ferma tutto, fuorché la droga. Nel bilancio di fine della questura di Cagliari emerge chiaro un dato: i reati sono in diminuzione, in alcuni casi molto netta, ma il traffico e lo spaccio di stupefacenti continua a tenere banco e impegnate le forze dell'ordine. Vale per la questura di Cagliari e per i commissariati territoriali di Quartu, Iglesias e Carbonia. I dati sono stati presentati dal questore vicario Giovanni Marziano e dalla portavoce della questura Veronica Madau, vice questore aggiunto.
Le manifestazioni e i servizi di ordine pubblico predisposti nel territorio sono stati 2.160, con oltre 45mila agenti e funzionari impiegati. Tra questi, spiccano i servizi organizzati per contenimento del Covid-19 , «puntando sulla prevenzione delle situazioni in cui si possono creare assembramenti, attraverso continui controlli mirati, anche agli esercizi pubblici, svolti nell’intento di non rendere vani i sacrifici della maggior parte dei cittadini che rispettano le regole, a tutela della salute di tutti, sempre con un approccio di vicinanza e comprensione e mai necessariamente sanzionatorio», ha precisato la Questura.
L’attività della polizia in tutti gli ambiti in cui era necessario dare un’immediata risposta ai gravi fatti criminali che hanno interessato la Città Metropolitana di Cagliari, sia in centro che nelle periferie, ha comportato un calo dei reati contro il patrimonio, anche di tipo predatorio (furti, rapine, estorsioni), di una percentuale che, anche a causa della minor presenza di persone sul territorio per la diffusione del coronavirus, ha raggiunto il 40% in tutta la Provincia. Ma la diminuzione è stata considerevole anche rapportata al dato del 2018 (meno 43%).
DROGA, RAPINE E FURTI. Grazie alla profonda conoscenza del territorio e a mirate strategie investigative, nel corso del 2020 sono stati compiuti 383 arresti, di cui 57 autori di reati contro il patrimonio, tra cui furti, scippi e rapine e 171(circa 10 in più rispetto allo scorso anno) per spaccio di droga, con quasi 100 Kg di droga sequestrati e denaro provento di spaccio per più di 200.000 euro in contanti. Proprio riguardo al contrasto del fenomeno dello spaccio delle sostanze di stupefacenti, l’impegno degli investigatori ha consentito sia di smantellare importanti piazze di spaccio, arrestando i promotori di due distinte associazioni per delinquere finalizzate allo spaccio di droga, nel quartiere di Is Mirrionis, sia di infierire un duro colpo con arresti e altre misure (come il divieto di dimora) eseguiti nel corso dell’anno, nei confronti di spacciatori gravitanti nelle zone del centro cittadino, soprattutto piazza del Carmine e via Roma.
ORDINE PUBBLICO IN MANIFESTAZIONI. Centoundici, in particolare, sono stati i servizi organizzati per manifestazioni sportive, soprattutto durante gli incontri di calcio al “Sardegna Arena” del campionato di serie A. L’ordine e la sicurezza pubblica sono stati garantiti anche nel corso delle partite disputate a porte chiuse e laddove si sono create turbative, gli autori dei disordini sono stati identificati e denunciati, grazie ai servizi appositamente predisposti e al lavoro degli investigatori e degli specialisti della polizia, da ultimo i 24 appartenenti al gruppo Sconvolts, denunciati per gli episodi commessi in occasione dell’incontro Cagliari-Crotone lo scorso 25 ottobre e per i quali sono stai emessi altrettanti provvedimenti di Daspo, che salgono complessivamente a 26 nel corso dell'anno.
IMMIGRAZIONE. La situazione di emergenza sanitaria in atto ha comportato anche un particolare impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Cagliari nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica riguardante il fenomeno degli “sbarchi diretti” di cittadini extracomunitari sulle nostre coste del Sud Sardegna ed in particolare delle problematiche legate alla permanenza degli stranieri presso il compendio di Monastir, nell’osservanza dei periodi di osservazione sanitaria. Quasi 400 sono stati a tal fine i servizi di ordine pubblico e vigilanza, predisposti anche per garantire la regolarità delle operazioni di preidintificazione e fotosegnalamento degli stranieri.
POLIZIA FERROVIARIA E POSTALE., Solo nel territorio cagliaritano, nel corso di quest’anno, sono stati oltre 5000 gli interventi effettuati, oltre 18.000 persone identificate, 6400 i veicoli controllati e 61.300 le chiamate al 113 (circa il 10% in più rispetto all’anno scorso), gestite dal Centro Operativo Telecomunicazioni della questura, che soprattutto durante i mesi di lockdown hanno risposto ai bisogni dei cittadini, gestendo direttamente diverse situazioni o anche solo dando le giuste informazioni sugli spostamenti consentiti. A questi dati si aggiungano i controlli effettuati in tutti gli ambiti di operatività da parte delle diverse sezioni della polizia, che hanno consentito di identificare un numero che ha sfiorato le 100.000 persone. In particolare, sono stati effettuati 28 servizi straordinari per la prevenzione dei reati in ambito ferroviario, in cui sono state controllate 25.040 persone e 343 veicoli, grazie all’impiego di 1.583 pattuglie in stazione e 103 pattuglie a bordo treno durante il 2020. Nei porti e negli aeroporti intenso è stato l’impegno soprattutto durante il lockdown per i controlli delle autocertificazioni sugli spostamenti tra regioni, durante i quali sono state controllate quasi 50.000 persone e 153 veicoli.
POLIZIA STRADALE. La Stradale ha effettuato in ambito provinciale 3.048 servizi di vigilanza stradale, rilevando 4.623 infrazioni al codice della strada, di cui 136 per eccesso di velocità e 154 per l’uso di telefono cellulare in auto. Inoltre, durante i 47 servizi per il contrasto delle cosiddette “stragi del sabato sera” organizzati durante il fine settimana nelle varie località della Provincia, sono state accertate 38 violazioni per guida in stato di ebbrezza, che hanno rappresentato durante il 2020 il 31% delle violazioni di specie comunque accertate nei quotidiani servizi.
SLOT MACHINE. Durante il 2020 effettuati 219 controlli, nel corso dei quali sono state sequestrate 22 apparecchiature per il gioco illegale e irrogate sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 340.000 euro. Inoltre, è stata disposta la chiusura di 4 esercizi pubblici irregolari. Proprio all’inizio del primo lockdown, nei confronti di un circolo privato del quartiere di Is Mirrionis, all’esito delle verifiche amministrative, è stata applicata per la prima volta la normativa anti covid, con la chiusura dell’esercizio da parte del Prefetto.
REATI TELEMATICI E PEDOPORNOGRAFIA. Di grande rilievo anche nel corso di quest’anno sono stati i risultati ottenuti con le indagini informatiche per la prevenzione e il contrasto dei reati telematici. In particolare 79 sono state le persone denunciate per reati inerenti truffe perpetrate sulla rete internet, come quelli commessi nel settore del commercio elettronico e del trading online; in quest’ambito sono state sgominate estese reti criminali che avevano costruito piattaforme virtuali per dissipare i patrimoni di ignari fruitori, riuscendo a sottrarre un ammontare che ha superato 1.570.000 euro. Intenso anche l’impegno per il contrasto della pedopornografia online: di particolare rilievo l’indagine condotta agli inizi del mese di marzo su tutto il territorio nazionale, che si è conclusa con l’arresto di un soggetto residente nella provincia di Venezia per detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minori e la denuncia di altri 7 soggetti.
VIOLENZA di GENERE. Anche in questo 2020 la polizia ha profuso incessante impegno contro la violenza di genere. In costanza di questa emergenza sanitaria le strategie di prevenzione e di contrasto si sono adeguate al contesto, per prestare sempre maggior cura e attenzione a tutte quelle situazioni in cui problematiche già esistenti si sarebbero potute acuire a causa della obbligata convivenza. Per questo è stata intensificata ancora di più la campagna di sensibilizzazione permanente “Questo non è amore…”, anche attraverso apposite iniziative finalizzate ad informare sugli strumenti di tutela a disposizione delle vittime per chiedere aiuto (ricordando la possibilità di farlo anche tramite l’app. YouPol) e anche per agire in via amministrativa, attraverso lo strumento rapido ed anticipatorio rispetto al procedimento penale dell’Ammonimento.
Tra le iniziative, lo scorso ottobre è stata inaugurata la “Stanza delle vittime vulnerabili” al Commissariato di Quartu. Tutto ciò per non far sentire mai sole le vittime di violenza e accrescere il senso di responsabilità civile in seno a coloro che siano a conoscenza anche indirettamente di episodi di maltrattamenti, atti persecutori o altri soprusi. Inoltre, tra le azoni per contrastare la violenza domestica e lo stalking il 12 giugno la polizia di stato di Cagliari ha siglato il protocollo “Zeus” con il Cipm Sardegna, che prevede il recupero degli autori di questi reati attraverso il compimento di un percorso di consapevolezza e presa di coscienza. Nel territorio della storica Provincia di Cagliari si è registrata una tendenziale diminuzione dei reati "spia", ossia che indicano l'andamento del fenomeno criminale della violenza di genere.
Considerando il periodo di tempo da gennaio a settembre, nel 2020 si sono verificati 110 episodi di atti persecutori, mentre durante gli stessi mesi del 2019 sono stati 132 (17% in meno); 162 i maltrattamenti contro i famigliari e i conviventi, circa il 26% in meno rispetto all'anno precedente, in cui, sempre da gennaio a settembre si sono verificati 220 fatti dello stesso reato. 33 quest'anno i casi di violenza sessuale, 13 in meno rispetto al 2019. Nel 2020 sono stati effettuate 22 arresti per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, mentre le denunce per gli stessi reati sono state 40. Nel corso di quest’anno sono state 41 le richieste di ammonimento e 18 i provvedimenti emessi. Sono 6 le proposte per la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza; misura, quest’ultima, che l’autorità giudiziaria, accogliendo in toto le istruttorie effettuate dagli operatori di polizia, ha applicato anche ad autori di reati di stalking e maltrattamenti in famiglia, in base alla vigente normativa integrata dal “Codice Rosso”, assicurando alle vittime una maggiore tutela finalizzata a prevenire il degenerare degli atti persecutori o dei maltrattamenti.(luciano onnis)
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