105 anni, finalmente la vaccinano: la gioia di Adelina Anedda

La signora Adelina Anedda in una bella foto della gentile lettrice Rosi Giua

La signora vive a Cagliari e ha dovuto insistere perché le somministrassero la dose. Ma ora è soddisfatta e si dichiara serena

CAGLIARI. Dopo una lunga attesa, solo ieri mattina 19 maggio ha ricevuto la prima dose di vaccino, Pfizer. Gliel’ ha somministrata, nel proprio domicilio, a Cagliari, il medico di famiglia. Per via della veneranda età ( a settembre compirà 106 anni) sarebbe teoricamente dovuta essere una delle prime ad essere vaccinata. Invece, nonostante a tempo debito avesse dato tempestivamente l’adesione e fatto la richiesta, ha dovuto attendere. Ha aspettato con impazienza e, non riuscendo a spiegarsi il ritardo, ha chiesto a una delle due figlie di sollecitare l’Ats. Cosa che ovviamente ha fatto. Il tanto atteso giorno finalmente oggi è arrivato.

”Adesso mi sento più serena e tranquilla- afferma- e tra un pò, dopo che avrò ricevuto la seconda dose, potrò dire di essere riuscita a scampare oltre che alla “spagnola”, la pandemia influenzale che tra il 1918 e il 1920 provocò nel mondo la morte di decine di milioni di persone, anche al “coronavirus”.

Adelina Anedda, l’ultra centenaria, ottavogenita dei nove figli messi al mondo da Eugenia Loi e Beniamino, entrambi originari di Seui, trasferitisi a Cagliari, gestori di un avviatissimo bar pasticceria in corso Vittorio Emanuele, raso al suolo nel 1943 dai bombardamenti , è nata a Cagliari il 23 settembre 1915. Ha avuto una infanzia e una adolescenza serena. Dopo le scuole elementari e medie ha frequentato a Cagliari il “Regio istituto tecnico commerciale Pietro Martini”, di via Grazia Deledda, e ha conseguito con buoni voti il diploma di ragioniera. Avrebbe voluto frequentare l’università così come avevano fatto due delle sorelle maggiori. Si sarebbe voluta iscrivere alla facoltà di lingue. E’ stata costretta a rinunciare per motivi economici sopravvenuti dopo la morte del padre, avvenuta nel 1930, quando aveva appena quindici anni. Nel 1942, mentre era in corso la seconda guerra mondiale, si è sposata a Cagliari con Vittorio Putzolu, un ufficiale medico originario di Carloforte che per l’occasione usufruì della licenza matrimoniale, “In luna di miele siamo stati alcuni giorni a Calasetta, racconta”. Il marito alla fine del conflitto si è specializzato in odontoiatria e successivamente ha esercitato la professione di dentista. Dall’unione sono nate due figlie: Donatella e Valeria. Entrambe sono veterinarie. La prima vive in Francia, la seconda a Palau.

”Mia madre- sottolinea la figlia Valeria- è stata sempre una persona brillante, amante del bello, una vera e propria esteta. Curiosa, socievole, altruista, molto amata e stimata, ha sempre pensato positivo”. L’ultracentenaria andava a cavallo. ”Periodicamente andava a Seui, il paese del quale erano originari i genitori, per cavalcare a “Tonneri”, nell’oasi naturalistica della foresta demaniale di Montarbu. Dotata di grande manualità, le è sempre piaciuto cucire. “Da autodidatta, afferma la figlia, ha imparato i fondamentali del mestiere. Ricordo i bellissimi vestitini alla moda che ci confezionava sino all’età dell’adolescenza”. L’ultra centenaria vive a Cagliari E’ amorevolmente accudita da una collaboratrice domestica. Più che novantenne ha imparato ad usare gli strumenti informatici. Con l’aiuto della badante usa “whatsapp” per tenersi in contatto con le figlie e le due adorate nipoti. Il covid le ha fatto cambiare diverse abitudini di vita. Ha dovuto rinunciare alle salutari passeggiate e alle conversazioni quotidiane in presenza con le amiche. Trascorre le giornate leggendo, risolvendo giochi enigmistici di ogni genere e giocando a carte. Adelina Anedda si mantiene in contatto con una sua cugina di primo grado, Speranza Aresu, figlia di Cirilla Loi, una sorella della madre, che il 4 aprile ha compiuto 107 anni.

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