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Cagliari

Cucciolo di delfino prigioniero nelle reti: salvato dalla Guardia costiera riprende il mare con la mamma

Luciano Onnis
Gli operatori della Guardia costiera liberano il piccolo delfino dal groviglio di reti (foto Mario Rosas)
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Gli operatori della Guardia costiera liberano il piccolo delfino dal groviglio di reti (foto Mario Rosas)

L'intervento di soccorso è avvenuto davanti al porto di Cagliari

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CAGLIARI. Cucciolo di delfino impigliato in un rete di pescatori nello specchio di mare del porto di Cagliari viene salvato in extremis dagli uomini della Guardia costiera. Poi riprende il largo a fianco della madre che aveva assistito nelle vicinanze al salvataggio del suo piccolo. E’ accaduto questo pomeriggio 24 agosto, con l’intervento dei militari di due imbarcazioni in servizio nel golfo di Cagliari. L’operazione, coordinata dal comandante della Capitaneria di porto, Mario Valente, è iniziata quando la sala operativa della Guardia costiera cagliaritana è stata allertata sul numero blu 1530 per le emergenze in mare da un diportista, che ha richiesto l’intervento urgente dei militari per la presenza di un piccolo di delfino completamente intrappolato in un groviglio di reti di nylon ed in evidente difficoltà.

Al fine di scongiurare il peggio ed evitare ulteriori sofferenze al cetaceo, sono stati immediatamente inviati sul punto due battelli veloci con a bordo personale del 13° MRSC e del 4° Nucleo sommozzatori Guardia Costiera Cagliari che, una volta giunti in zona, hanno notato la presenza di un piccolo esemplare di tursiope (Tursiops truncatus) in evidente crisi natatoria poiché completa-mente intrappolato dallo spesso filo di nylon di una rete, che ne impediva i normali movimenti. I militari intervenuti, dunque, usufruendo dell’assistenza telefonica fornita dal personale del Centro Studi Cetacei di Nora, hanno prontamente immobilizzato e tranquillizzato il cucciolo, potendo così liberarlo dal pericoloso groviglio che gli stava velocemente togliendo le forze mettendolo in pericolo di vita. Una volta liberato, il piccolo delfino ha immediatamente ripreso la regolare respirazione, l’apnea e la nuotata al fianco di un esemplare adulto, sicuramente la madre, che ha seguito a distanza tutte le delicate fasi della liberazione.

La tempestività degli uomini della Guardia costiera si è rivelata cruciale, in quanto i cetacei devono potersi muovere liberamente per alternare periodi di immersione con la respirazione polmonare, soprattutto per i giovani esemplari come quello salvato quest’oggi. Il Comando della Guardia Costiera di Cagliari ricorda che, in caso di emergenze a mare, il numero blu da comporre è il 1530 sia da utenza fissa che cellulare, attivo 24 ore per garantire interventi immediati a tutela della salvaguardia della vita umana in mare e, via radio, il canale VHF 16. E’ importante segnalare tempestiva-mente anche la presenza di reti fantasma abbandonate, pericolose sia per la fauna marina che per i bagnanti.

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