Cagliari, va in casa dell'ex fidanzata armato di pistola: arrestato 20enne
Il giovane aveva minacciato l'ex suocera e nei giorni successivi aveva manifestato l'intenzione di "farla pagare" alla ragazza. Alla fine è stato fermato dalla polizia
CAGLIARI. Si è presentato minacciosamente in casa della ex fidanzata con una pistola, la polizia lo arresta (ai domiciliari) per atti persecutori. L’arma non è stata ancora ritrovata, pertanto al momento non ci sono capi d’accusa specifici relativamente alla detenzione e porto illegale della pistola. Un 20enne cagliaritano, due domeniche fa, era andato a cercare la sua ex fidanzatina per minacciarla con una pistola, ma, non trovandola, aveva rivolto la sua ira contro la ex suocera. Il grave episodio era accaduto dopo diversi mesi di atti persecutori nei confronti della ragazza.
Le indagini della terza Sezione della Squadra Mobile, coordinate dal dirigente Fabrizio Mustaro, erano iniziate nel primo pomeriggio di domenica 12settembre, quando la madre della ragazza aveva chiamato il 113, terrorizzata da quanto era appena successo nella sua abitazione. Il ventenne, dopo aver minacciato la ex suocera, si era messo alla ricerca della ex fidanzata con intenzioni tutt’altro che pacifiche, forse capace di tutto. Nel frattempo, però, i poliziotti della Mobile, allertati dalla sala operativa, erano riusciti a rintracciare la giovane e l’avevano portata in un luogo sicuro. Successivamente la casa dell’indagato era stata perquisita ma non era stata trovata nessuna pistola. Nei giorni successivi il giovane ha continuato a cercare la ragazza e a manifestare con amici e conoscenti la volontà di “fargliela pagare”, nonostante i poliziotti gli avessero intimato di smetterla.
Nella località protetta, la ex fidanzata ha trovato il coraggio di raccontare agli investigatori le persecuzioni subite da quando la coppia si era lasciata. Insulti e minacce telefoniche, continui messaggi su Whatsapp, Facebook e Instagram, pedinamenti, appostamenti sotto casa scandivano da alcuni mesi, le giornate della giovane. I gravi elementi raccolti durante l’attività investigativa, condotta in tempi rapidi secondo le norme del. “codice rosso”, hanno consentito al P.M. di ottenere dal gip del tribunale di Cagliari l’arresto del ventenne.(luciano onnis)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
