Assemini, furto in area industriale: il ladro dimentica portafoglio e telefonino

Malvivente distratto individuato dalla polizia. Il suo complice era stato invece subito arrestato

ASSEMINI. Ladro distratto e anche maldestro dimentica il portafoglio con dentro i documenti di identità e il telefonino cellulare sul luogo in cui, assieme a un complice, stava compiendo un furto alla San Germano srl, emanazione della Derichebourg (settore raccolta dei rifiuti), nell’area industriale di Macchiareddu. Colti sul fatto, uno è scappato (quello distratto) e l’altro è stato arrestato in flagranza, un 36enne di Assemini.

Ieri sera 17 ottobre ad Assemini i carabinieri, della stazione di Pirri, in servizio di prevenzione nel territorio, con l'ausilio di personale del IX Battaglione Sardegna, su disposizione della centrale di via Nuoro, allertata da una telefonata pervenuta sull'utenza 112 da un cittadino, sono intervenuti nella sede operativa della ditta del ritiro dei rifiuti urbani. Qui era stata la presenza di due persone introdottesi all'interno: due uomini, dopo aver forzato la porta d'ingresso, stavano tentando di esportare materiali vari.

I militari ne immobilizzano subito uno degli autori dell’impresa delittuosa, l’altro riusciva a fuggire. Tutte le sequenze del fallito furto sono state riprese dalle telecamere della videosorveglianza interna. Il fermato veniva altresì trovato in possesso delle chiavi di un’autovettura Peugeot di proprietà di una ditta di San Sperate, rinvenuta nelle vicinanze e sottoposta a sequestro perché risultata rubata.

Nel proseguo delle indagini i carabinieri sono riusciti a identificare anche il secondo autore del tentativo di furto, attraverso il rinvenimento del suo portafoglio e di un telefonino cellulare con all'interno un’utenza telefonica allo stesso intestata. Anche in questo caso contribuiva all’identificazione la visione delle immagini dell'apparato di videosorveglianza.

Si tratta di un 47enne molto noto alle forze di polizia, nato e residente a Cagliari. E’ stato lui a lasciare portafoglio e telefonino cellulare su un bidone all'interno della ditta per potersi muovere con maggiore comodità durante l'attività predatoria. Ma all'arrivo dei carabinieri era stato preso dal panico ed era scappato lasciando lì le indicazioni della sua identità.(luciano onnis)

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