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Cagliari, oltre 800 persone soccorse da Bosa ad Arbatax dalla Guardia Costiera nel 2021

Cagliari, oltre 800 persone soccorse da Bosa ad Arbatax dalla Guardia Costiera nel 2021

Il bilancio di un anno di attività

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CAGLIARI. Sono state 818 le persone soccorse in mare nel 2021 dai militari della Guardia costiera della direzione marittima, comandata dal capitano di vascello Mario Valente, nei 950 chilometri di costa della propria giurisdizione, da Bosa ad Arbatax. Il soccorso in mare è stato garantito dalle unità navali, dagli elicotteri della base GC di Decimomannu e dal personale del 4° Nucleo Sub Gc. L’impegno è stato considerevole, sono state 151 le operazioni SAR (Search and Rescue), con appunto 818 persone soccorse tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei, oltre a 6 evacuazioni mediche urgenti. Da ultimo, tra gli interventi di soccorso, quello a favore di 9 egiziani imbarcati su due pescherecci di bandiera Palau, arenatisi sulla costa di Sant’Elia di Cagliari.

L’attività di controllo ha condotto a 148 ispezioni a navi di bandiera estera, 33 delle quali sono state oggetto di provvedimento di detenzione in quanto non soddisfacevano i requisiti di sicurezza marittima. Sono state anche condotte oltre 200 Ispezioni a bordo di natanti nazionali. Inoltre, nel corso del 2021 la Guardia Costiera di Cagliari, è stata molto impegnata anche a tutela dell’ambiente marino, come riprova il completamento delle operazioni di recupero della M/N Cdry Blue, (incagliatasi il 21 dicembre 2019 a sud-ovest dell’Isola di Sant’Antioco), conclusesi con successo il 6 luglio del 2021 e che hanno consentito di scongiurare un disastro ambientale. Inoltre, è proseguita l’attività congiunta con l’ARPA Sardegna per monitorare lo stato di salute delle acque marittime.

Sempre in campo ambientale, l’operazione “Reti fantasma”, ha visto il 4° nucleosubacquei del Corpo impegnato in attività di recupero delle reti da pesca abbandonate lungo i fondali marini: un pericolo per la vita dell’ecosistema marino come pure per la sicurezza di bagnanti e subacquei, recuperando dal fondale marino diverse tonnellate di reti abbandonate. Sul fronte “pesca” poi, molto intensa è stata l’attività di controllo, che ha registrato per il 2021 numero 6 denunce alla Procura della Repubblica per violazioni di carattere penale, sanzioni amministrative per un importo di oltre 135.000 euro, sequestri per 2,5 tonnellate di prodotto ittico irregolare e di 400 attrezzi da pesca perché non a norma, oltre a 25 provvedimenti di assegnazione punti sulla licenza di pesca ed al comandante del peschereccio per violazioni gravi. (luciano onnis)

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