Trovato morto il 56enne scomparso il 5 gennaio a Barrali
Il cadavere di Antonangelo Lecca era vicino a un torrente
BARRALI. È’ stato rinvenuto questa mattina nell’alveo del rio Flumini Mannu il corpo privo di vita di Antonangelo Lecca il disoccupato cinquantacinquenne di Barrali del quale non si avevano notizie e si erano perse le tracce dal 31 dicembre. L’uomo, ex servo pastore, salito più volte agli onori della cronaca perche denunciato e arrestato per maltrattamenti in famiglia, viveva da solo in un modesto casolare ubicato nelle campagne di Barrali in un appezzamento di terreno di sua proprietà dopo che il giudice aveva disposto il suo allontanamento dalla casa familiare di via Donori nel paese della Trexenta. L’uomo non avendo conseguito la patente usava come mezzo di locomozione una vecchia mountain bike. La bicicletta è stata rinvenuta questa mattina dal fratello Pierluigi, che lo cercava e aveva denunciato la sua scomparsa, in località Bau Mannu. Sul posto, allertati dal fratello si sono precipitati i carabinieri della compagnia di Dolianova, i vigili del fuoco del distaccamento di Mandas e del nucleo sommozzatori del comando provinciale di Cagliari e i volontari del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Il corpo dello scomparso è stato rinvenuto dai sommozzatori dei pompieri. Era incastrato tra la vegetazione del rio. Si presume che Antonangelo Lecca sia morto in seguito alle ferite riportate cadendo accidentalmente dalla mountain bike.
Il cadavere di Antonangelo Lecca, è stato trasferito al Policlinico di Monserrato. Il medico legale effettuerà un esame esterno e, se disposta dalla Procura, l'autopsia. Solo al termine degli accertamenti si conosceranno con precisione le cause della morte. Il corpo era in acqua da diversi giorni quindi non è stato possibile, nell'immediatezza, stabilire con precisione cosa è accaduto. (Gian Carlo Bulla)
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