Ruba una felpa e gli amici cercano di ostacolare i carabinieri che lo portano via: arrestato a Cagliari
Il giovane in caserma ha dichiarato false generalità sostenendo di essere minorenne
CAGLIARI. Un furto presumibilmente organizzato da cinque giovanissimi in un negozio di una delle vie dello shopping cagliaritane finisce con le manette per uno di loro, bloccato dai commessi dell’attività commerciale e consegnato ai carabinieri. Ieri 17 gennaio nel tardo pomeriggio al numero di emergenza 112 della centrale operativa dei carabinieri di Cagliari, è arrivata una richiesta di intervento presso il negozio di abbigliamento sportivo Foot Locker nella centralissima via Garibaldi. Un gruppo di 5 giovani è entrato nel negozio e i presunti clienti si sono aggirati fra gli espositori della merce in vendita; uno dei ragazzi, tutti attorno ai 18-20 anni, ha chiesto a uno dei commessi di poter accedere all’interno del camerino per provare alcuni capi di vestiario. Uscito dopo un bel po’, la commessa si è resa conto che il giovane non intendeva procedere all’acquisto di nessuno dei capi provati ma neppure li aveva restituiti tutti: ne mancava uno e un altro presentava il tessuto lacerato e privo della placca anti taccheggio.
I commessi hanno capito che il giovane, sotto gli indumenti che indossava, aveva trattenuto una felpa di colore bianco; vistosi scoperto e invitato a restituirla, il ragazzo ha iniziato a inveire contro di loro, minacciandoli pesantemente. Dopo aver spintonato e fatto cadere una commessa aiutato da uno dei giovani che erano presenti all’interno del negozio, ha guadagnato l’uscita ma è stato raggiunto e fermato da altri due commessi, e riaccompagnato all’interno del negozio. Lo hanno poi consegnato ai carabinieri del Radiomobile. Il ragazzo è stato fatto salire sull’auto di servizio, ma il gruppetto degli amici, fra cui un fratello, hanno cercato di impedire che il giovane venisse portato via. Una volta in caserma, il giovane ha fornito false indicazioni sulla sua identità dichiarando di essere minorenne, ma a seguito di rilievi segnaletici, i carabinieri hanno accertato che si trattava di un 20enne di origini algerine, Ala Edine Bzaoueche, senza fissa dimora, che è stato arrestato perché ritenuto responsabile di rapina impropria e falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale.(l.on)
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