In prefettura a Cagliari il "Giorno della Memoria"
In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con la partecipazione in presenza dei massimi rappresentanti delle Istituzioni del territorio e della società civile, nonché di una rappresentanza di alunni e studenti delle scuole di ogni ordine e grado cittadine
CAGLIARI. “Il Giorno della Memoria” è stato celebrato questa mattina in forma ristretta nella sala consiliare del Palazzo del Governo in Cagliari in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con la partecipazione in presenza dei massimi rappresentanti delle Istituzioni del territorio e della società civile, nonché di una rappresentanza di alunni e studenti delle scuole di ogni ordine e grado cittadine. Tuttavia, considerato l’altissimo significato e la solennità della ricorrenza in parola, è stato disposto un collegamento in streaming sul canale YouTube della Città Metropolitana di Cagliari. La cerimonia ha preso avvio con gli interventi del prefetto Gianfranco Tomao, dell’arcivescovo Giuseppe Baturi e di altre autorità comunali e regionali. A seguire, il professor Aldo Accardo, docente universitario e presidente del Comitato sardo celebrazione “Grandi Eventi”, ha proposto una commemorazione storica dal titolo “La ragione di Dio e dell’Europa” a testimonianza di quei tragici fatti che hanno segnato indelebilmente la storia dell’Italia e dell’Europa.
Attraverso un collegamento in streaming, inoltre, hanno preso parte attiva alla cerimonia - in rappresentanza dell’intera classe - gli alunni della III C della scuola media dell’istituto comprensivo Cima-Santa Caterina di Cagliari che, introdotti dalla docente Barbara Cadeddu, hanno presentato l’elaborato “La notte porta consiglio”, realizzato in occasione della partecipazione al concorso nazionale indetto dal Ministero dell’Istruzione intitolato “I giovani ricordano la Shoah – a.s. 2021-2022”, aggiudicandosi il primo premio consegnato virtualmente agli studenti dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. A conclusione della cerimonia, il prefetto, unitamente ai sindaci di Assemini e di Sestu, e au assessore del comune di Quartu, ha consegnato cinque Medaglie d’Onore commemorative, concesse dal presidente della Repubblica in memoria di Antonio Lai, Delio Mancosu, Attilio Nioi, Elvezio Putzolu e Nicolò Succu, deportati militari nei campi nazisti.
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