Aggressione di Ortacesus: i due fratelli finiscono in carcere
Il magistrato modifica il capo d'accusa da lesioni personali a tentato omicidio nei confronti del 52enne di Orroli
ORTACESUS. Sono stati condotti nel carcere di Uta i due fratelli di 25 e 26 anni di Ortacesus, già noti alle forze di polizia, che nel tardo pomeriggio di ieri, venerdi 11 marzo, hanno aggredito e malmenato un disoccupato cinquantaduenne di Orroli, ex guardia giurata. Lo ha disposto il pm di turno, il dottor Enrico Lussu, che ha, anche, modificato l’ipotesi di reato da lesioni personali in tentato omicidio. Il processo col rito direttissimo, previsto nella mattinata odierna, è pertanto saltato.
L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri,a Ortacesus dove il disoccupato si era recato con uno dei due fratelli, con quale nel primo pomeriggio aveva avuto, per futili motivi, una animata discussione in un bar di Senorbi. Il cinquantaduenne, appena sceso dalla macchina, è stato aggredito da entrambi i fratelli che lo hanno colpito in testa con una bottiglia di vetro procurandogli una ferita lacero contusa alla regione occipitale destra e poi preso a calci e pugni provocandogli vari traumi in diverse parti del corpo tra cui una sospetta frattura a un dito della mano.
Il disoccupato fortunatamente è riuscito a divincolarsi e a scappare trovando rifugio in un bar del centro abitato del paese della Trexenta. Il proprietario dell’esercizio commerciale ha allertato i soccorsi e informato i carabinieri. Il cinquantaduenne è stato trasportato nell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale dall’equipe della sede di Ortacesus della cooperativa soccorritori Gran Ducato di Mandas, convenzionata col 118. I medici gli hanno assegnato una prognosi di 40 giorni salvo complicazioni. (Gian Carlo Bulla)
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