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Festa a Burcei per i cento anni di Anna Maria Pes

Festa a Burcei per i cento anni di Anna Maria Pes

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BURCEI. Festa in famiglia a Burcei, il paese del Basso Campidano, confinante con il Sarrabus, ubicato ai piedi del monte Serpeddi, per il centesimo compleanno di Anna Maria Pes. La neo centenaria quartogenita dei dieci figli di Giovanna Milia, casalinga, e Salvatore, carbonaio, originario di Laconi, è nata a Burcei il 5 maggio 1922, di venerdi, il giorno in cui la chiesa cattolica venera San Pellegrino Martire. Nonostante abbia frequentato solo le prime tre classi della scuola elementare ha imparato correttamente a leggere, scrivere e fare di conto. Non ha potuto proseguire gli studi perché dall’età della prima preadolescenza è stata costretta a lavorare. Dapprima ha fatto la baby sitter a Burcei (ha badato alle figlie di alcune madri lavoratrici) e successivamente la collaboratrice domestica a Quartu, Dopo un lungo fidanzamento il 26 ottobre 1946, si è sposata con Francesco Zuncheddu, che, come suo padre, faceva il carbonaio. Il matrimonio è stato celebrato a Burcei nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato.

“Mi ero fidanzata con Francesco, racconta tzia Maria- poco prima che partisse per assolvere al servizio militare di leva che allora era obbligatorio. Mentre svolgeva il servizio militare l’Italia entrò in guerra (10 giugno 1940) e venne inviato al fronte, in Jugoslavia. Nel corso di uno dei cruenti combattimenti fu gravemente ferito. Alla fine della seconda guerra mondiale è stato insignito della croce e della medaglia di bronzo al valor militare” .

Tzia Maria ha messo al mondo due figli. Giuseppe (Pinuccio) e Assunta. La neo centenaria ha sempre dato una mano d’aiuto al marito sia quando faceva il carbonaio e commercializzava il carbone a Quartu, dove lo trasportava con un carro trainato da un giogo di buoi, che quando, poi, ha fatto il contadino.

“Per sbarcare il lunario e vivere dignitosamente – afferma tzia Maria- ci siamo rotti la schiena lavorando i terreni di Monte Cresia”. Tzia Maria, la memoria storica di Burcei, rimasta vedova nel 2007 attualmente vive con la figlia Assunta. ”Purtroppo da diversi anni non sono del tutto autosufficiente- sottolinea. Per camminare devo aiutarmi con il deambulatore e il bastone. Non riesco a capire perché nonostante sia invalida, certificata, non mi viene corrisposta l’indennità di accompagnamento”.

Tra i primi ad esternarle gli auguri, oltre ai figli, alla sorella Antonina che il 15 maggio compirà ottantasei anni, ai 5 nipoti e ai sei pronipoti, il sindaco di Burcei Simone Monni. “Affestaus totus custu momentu c a po Brucei est una dii preferia. In su xelu isteddau de tzia Maria de luxis allutas oi ndi biu centu” (Festeggiamo tutti questo momento che per Burcei è una delle giornate migliori. La vita di tzia Maria è come un cielo stellato che ora conta centro luci accese)” ha affermato il primo cittadino burcerese, bravissimo poeta estemporaneo in lingua sarda campidanese. (Gian Carlo Bulla)

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