Operai in nero in un’azienda agricola di Nuraminis
Operazione dei carabinieri dell’ispettorato del lavoro: sospesa l’attività
NURAMINIS. Dieci braccianti agricoli in nero, reclutati e utilizzati con le ricorrenti tecniche del "caporalato", scoperti dai carabinieri della Compagnia di Sanluri e della stazione dipendente di Nuraminis, in collaborazione con quelli del NIL di Cagliari e l’apporto dell'Ispettorato del Lavoro del capoluogo. Questa mattina 12 luglio, in un controllo coordinato dalla Compagnia di Sanluri, c’è stata un'operazione mirata al contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del "caporalato".
Nel mirino degli investigatori, il titolare di una azienda agricola di Nuraminis specializzata in coltivazione di carciofi, il 62enne L.S., originario di Nuraminis ma residente a Serramanna. I carabinieri, alle prime luci dell'alba, si sono appostati nelle campagne e hanno eseguito un accesso ispettivo presso i suoi terreni della località "Bruncu Pintus". Nei campi dell'azienda erano all'opera stranieri e italiani, che non appena sorpresi dai carabinieri hanno tentato di allontanarsi, ma erano circondati e sono stati tutti bloccati. I 10 lavoranti (8 extracomunitari del Senegal, del Mali e della Guinea, più 2 italiani della zona, erano tutti privi di contratto d’assunzione, con retribuzione inferiore ai minimi salariali.
Gli stranieri erano tutti con permesso di soggiorno in regola. I dieci operai (tra i venti e i cinquant'anni) stavano raccogliendo “ovoli del carciofo”, detti "occhielli", ha permesso di accertare che poco prima i dieci braccianti erano stati prelevati tra Nuraminis e Serramanna, su punti concordati, da un camion FIAT 35, telonato, condotto dal contadino 62enne. Seduti su panche improvvisate nel cassone dell’autocarro, venivano condotti nei campi di carciofi. L’uomo è stato segnalato per aver impiegato manodopera irregolare ovvero priva di comunicazione di instaurazione di rapporto di lavoro in misura superiore al 10 % del totale dei lavoratori.
L'attività produttiva dell’azienda agricola è stata sospesa e al titolare applicate le sanzioni per 25mila euro, più le contravvenzioni al Codice della strada per l'utilizzo dell'autocarro per trasportare persone.(l.on)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
