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Settantadue tonnellate di pellet non a norma sequestrate al porto canale di Cagliari

Settantadue tonnellate di pellet non a norma sequestrate al porto canale di Cagliari

Il combustibile contiene ceneri e azoto superiori a quelli consentiti

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Cagliari Settantadue tonnellate di pellet non conforme al mercato comunitario e di bassissima qualità, chiuso in 4.770 sacchi da 15 chili ciascuno, sono state sequestrate nel porto canale dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Cagliari in collaborazione con il 1° gruppo operativo della Guardia di finanza del capoluogo. I sacchi erano stipati all’interno di cinque container provenienti dall’Egitto, pronti a essere messi in commercio sul territorio nazionale.

All’atto dell’ispezione, al fine di determinare la qualità e la rispondenza alle normative vigenti della merce, sono stati prelevati dei campioni di pellet per la successiva analisi presso i laboratori chimici di ADM. I risultati hanno accertato la non conformità all’etichettatura commerciale A1, per il contenuto di ceneri e di azoto superiori a quelli consentiti. La libera commercializzazione del prodotto, che riportava in etichettatura le indicazioni mendaci relative alla qualità, avrebbe permesso all’importatore la distribuzione e la vendita a fronte di un’alta qualità dichiarata, con conseguente in inganno dei consumatori. La merce in importazione è stata posta sotto sequestro e il legale rappresentante della società importatrice, con sede legale a Milano e sede secondaria in Selargius, a cui era destinato il pellet, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cagliari per il reato di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”. Il pellet h avuto recentemente un aumento del prezzo al dettaglio di oltre il 60%. (l.on)

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