La Nuova Sardegna

Cagliari

Cagliari

Spiaggia pulita al Poetto: Enel in campo con 52 dipendenti

Spiaggia pulita al Poetto: Enel in campo con 52 dipendenti

La raccolta dei rifiuti nei pressi dell’ospedale Marino è una delle iniziative del nuovo Programma di volontariato che nel 2023 vede l’azienda collaborare con quattro organizzazioni non profit italiane: Legambiente, Fondazione l’Albero della Vita Onlus, Fondazione Archè e Associazione Quartieri Tranquilli

1 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Una consistente quantità di rifiuti recuperata grazie all'iniziativa di volontariato aziendale di Enel denominata Beach Litter che si è svolta nella spiaggia del Poetto di Cagliari in collaborazione con Legambiente. Questa mattina presto 52 colleghi, delle sedi aziendali di Cagliari e della Sardegna, si sono dati appuntamento e, armati di guanti, rastrelli e sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti, hanno ripulito un'ampia zona della spiaggia del Poetto, nei pressi dell’Ospedale Marino. Oltre ai rifiuti i volontari Enel hanno raggruppato anche rifiuti speciali. Più in generale, questa è una delle iniziative del nuovo Programma di volontariato Enel che nel 2023 vede l’azienda collaborare con quattro organizzazioni non profit italiane (Legambiente, Fondazione l’Albero della Vita Onlus, Fondazione Archè e Associazione Quartieri Tranquilli), cui si aggiungeranno nella seconda parte dell’anno altre realtà che operano nel volontariato. 

Una novità dell’edizione 2023 è la sinergia con Enel Cuore Onlus: un ponte per favorire l’incontro tra i dipendenti dell’Enel e le organizzazioni del Terzo Settore che ogni giorno e in ogni parte d’Italia si fanno carico dei problemi delle famiglie e delle persone in difficoltà per aiutarle a ritrovare autonomia sociale ed economica, ad affrontare la malattia, a rimuovere gli ostacoli alle disabilità e a contrastare l'abbandono scolastico e la dispersione educativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L'impresa

Bimbo di otto anni rischia l'amputazione del braccio, salvato dall'intervento record di un chirurgo sardo

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative