Maria Lai bambina: parole di Tognolini, quadri degli alunni della scuola “Sergio Atzeni” di Cagliari
Piccole opere d’arte con materiali riciclati e un video che racconta la storia “Maria mezzo mondo”
Cagliari “Maria mezzo mondo” è la storia di una bambina, che poi è Maria Lai, artista conosciuta in tutto il mondo. Di lei lo scrittore Bruno Tognolini, scrive così: “era molto piccolina, ma graziosa, faccia vispa da gatto, scura di pelle, nera di occhi. Anche i capelli erano neri e molli, lunghi fino alle spalle e riga in mezzo, e cadevano lisci come una tenda di perline. I suoi capelli avevano la riga un pò spostata, da quella parte scendevano dietro l’orecchio, mentre dall’altra cadevano a mezza faccia, nascondendole un occhio”.
Dal racconto in classe di questa storia, gli alunni delle seconde A e B della scuola “Sergio Atzeni”, plesso dell’Istituto Giusy Devinu, hanno dato vita a una serie di quadri che si ispirano proprio a Maria Lai. Così sono nate delle piccole opere d’arte, realizzate con materiali riciclati: vecchie cornici, iuta, spago, stoffe, bottoni, mollette, rame, legno etc. che rappresentano gli incontri che la bambina del racconto vive. Incontra janas, folletti, gnomi e sirene, draghi e giocolieri.
Alla fine della storia la piccola Maria non sceglie tra la realtà e la fantasia e diventa l’artista che conosciamo e che ci ha lasciato le sue famose opere d’arte. Sulla traccia di questo racconto e del lavoro dei piccoli alunni è stata allestita una mostra nel teatro di via Dessi Deliperi. I visitatori possono osservare le opere e ascoltare i bambini che raccontano la storia in un video da loro realizzato. La realtà e la fantasia si intersecano e diventano anche l’occasione per conoscere Maria Lai e le sue opere d’arte. (a cura di Mario Rosas)
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