Giovane ridotto in fin di vita a Quartu: restano in carcere i due aggressori
La vittima è uscita dal coma ed è stata trasferita nel reparto di Neurochirurgia del Brotzu
Cagliari Rimangono in carcere a Uta i due giovani che nella notte fra sabato e domenica al Poetto hanno ridotto in fin di vita un loro coetaneo tempestandolo selvaggiamente di calci e pugni in pancia, al torace e in testa, infierendo anche quando la vittima è finita incosciente a terra. Il gip Ermengarda Ferrarese, nell’udienza di convalida di questa mattina, ha disposto che Francesco Carta e Nicola Loddo, di 32 e 22 anni, accusati di tentato omicidio aggravato, rimangano in cella in attesa di una nuova fase processuale. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e hanno rilasciato dichiarazioni spontanee, sostenendo di essere stati provocati dalla vittima. Il tutto per una sigaretta negata.
Intanto Lorenzo Porru, 23 anni, di Quartu come i suoi aggressori, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu, è uscito dal coma ed è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia. (l.on)
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