Festa a Muravera per i cento anni di Antonio Pilia, ex appuntato della polizia stradale
Padre di quattro figli, ha prestato servizio anche a Macomer, Cagliari, Oristano
Muravera Festa in famiglia a Muravera per il centesimo compleanno di Antonio Pilia. Il neo centenario quartogenito dei cinque figli di Giovanna Pasqua Sedda, nota Teresa, casalinga, e Michele, muratore, è nato a Dolianova, nella borgata di San Pantaleo, il 26 giugno 1923. Antonio Pilia ha avuto una infanzia e una adolescenza serena. Ha frequentato le cinque classi della scuola elementare e ha conseguito il diploma di licenza elementare. Ha successivamente lavorato come manovale con il padre. Ha fatto parte, così come quasi tutti i suoi coetanei della milizia volontaria ordinaria fascista. Ha svolto il servizio militare di leva. Dopo il periodo di addestramento è stato aggregato alla divisione Friuli. Durante la seconda guerra mondiale non è stato inviato nei fronti di guerra. Ha, infatti, prestato servizio a Ploaghe e Thiesi. Il 16 ottobre 1948 si è arruolato nella polizia di Stato come guardia aggiunta. Due anni dopo nel 1950 è entrato a far parte dei ranghi della polizia stradale. Ha prestato servizio tra l'altro a Macomer, Cagliari, Oristano. Il 16 ottobre 1958 è stato trasferito nel distaccamento di Muravera dove ha prestato servizio ininterrottamente sino al raggiungimento dell'età pensionabile, col grado di appuntato, il 22 dicembre 1978. Antonio Pilia dopo un breve fidanzamento si è sposato con Elena Aresu.
“La incontrai per la prima volta per caso, racconta. Le chiesi di indicarmi dove si trovava l'ambulatorio del medico condotto, il dottor Antonio Contu. E' stato amore a prima vista. Ci siamo sposati a Muravera il 3 ottobre 1959 nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari. Il matrimonio è stato celebrato dal parroco don Giovanni Cadoni". Dall'unione sono nati 4 figli: Michele, Paolo, Massimiliano, Sabrina. Dopo il collocamento in pensione col grado di appuntato, il neo centenario ha fatto l'apicoltore.
"Mi sentivo fortemente appagato. Lo facevo con passione. Tuttavia, mio malgrado, sono stato costretto a smettere non appena ho scoperto che mia moglie era allergica all'alpina, il veleno emesso dalle api con il pungiglione". Antonio Pilia ha fatto parte della banda di Dolianova, l'attuale circolo musicale parteollese. "Suonavo la tromba, spiega. La musica mi ha sempre appassionato da quand'ero bambino".
Il neo centenario gode di buona salute ed è perfettamente autosufficiente. Ha una memoria invidiabile. Ricorda con dovizia di particolari date e avvenimenti che hanno segnato la vita non solo delle comunità di Doliavova, il paese che gli ha dato i natali, e di Muravera, il paese di adozione, ma anche quelle regionali e nazionali. Tra i primi ad esternargli gli auguri oltre alla moglie Elena, novantunenne, ai figli, alle nuore e al genero, ai 4 nipoti, sono stati il sindaci di Muravera, Salvatore Piu e di Dolianova Ivan Piras. Antonio Pilia ha gradito tantissimo la visita di una pattuglia della polizia stradale del distaccamento di Muravera, dove ha prestato servizio i interrottamente per 20 anni, composta dal vice comandante Francesco Zedda e dall’agente Stefano Seu. Per l’ambito traguardo raggiunto si sono felicitati con Antonio Pilia il prefetto di Cagliari Giuseppe De Matteis e il questore di Cagliari Paolo Rossi. Altri due parenti stretti del neo centenario, scomparsi negli anni scorsi, sono riusciti a raggiungere il traguardo del secolo di vita. Giuseppina Sedda, sorella della madre, e Genesio Vacca cugino di secondo grado da parte del padre.
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