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Cagliari

Caso ospedali

Solinas e Doria al Brotzu, la Cgil: «Un gesto scorretto»


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Il cartello polemico davanti all'ospedale (foto Mario Rosas)

Contestata la scelta del presidente della Giunta e dell’assessore alla Sanità di incontrare i dipendenti dell’ospedale «bypassando il confronto col sindacato» e dopo le critiche inascoltate su metodo e contenuti non solo dell’opposizione ma anche fra gli stessi alleati della maggioranza

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Cagliari «E’ un gesto totalmente scorretto nei confronti del sindacato, dei lavoratori, dei cittadini e di tutte le forze di rappresentanza democratica della Sardegna il tentativo del presidente della Regione e dell’assessore alla Sanità di bypassare le forze sociali e convocare una riunione con i lavoratori dell’Arnas Brotzu»: così la Cgil di Cagliari insieme alla FP Cgil territoriale in riferimento alla convocazione arrivata via email a tutto il personale della struttura ospedaliera.

«E’ sconcertante l’indisponibilità della Regione – hanno detto i segretari generali Cgil e Fp Cagliari Simona Fanzecco e Nicola Cabras - a un confronto sui gravissimi problemi dell’azienda sanitaria, un atteggiamento che deve far riflettere tutte le forze politiche, sociali e democratiche anche per il fatto che si verifichi proprio in un momento in cui la stessa maggioranza è divisa e, evidentemente in difficoltà, sulle questioni relative alla costruzione dei nuovi ospedali cittadini». 

All’arrivo all’ospedale Brotzu l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Doria, è stato contestato dai sindacalisti. Il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha evitato la passerella passando dall’ingresso posteriore. Come è noto la direzione aziendale ha invitato i 3mila dipendenti a partecipare all’incontro richiesto dal presidente della Giunta, Christian Solinas, e dall’assessore alla Sanità. In sala, al momento dell’inizio della riunione, ne sono stati contati circa 200. La contestazione rivolta a governatore e assessore, oltre i contenuti della proposta sanitaria, riguarda anche le modalità con le quali si è voluto presentarla: mai in un confronto pubblico e politico, tenacemente al di fuori del Consiglio regionale, e ora con questo incontro rivolto ai dipendenti del Brotzu per informarli del progetto per il nuovo ospedale, comunicazione che contiene la rassicurazione sul fatto che finché non ci sarà la nuova struttura, il vecchio ospedale continuerà a funzionare. La situazione però è abbastanza delicata, la credibilità del progetto è minata da vari aspetti messi in luce non solo dagli oppositori della giunta, ma dagli stessi alleati, da Forza Italia a Fratelli d’Italia con qualche voce di dissenso anche all’interno del Psd’az. 

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